Governo, Perconti (M5s): ”Assicuro mia leale collaborazione e vigile lavoro di verifica e stimolo”

“Sarebbe più facile non rispettare il voto democraticamente espresso dagli iscritti su Rousseau, non sostenere questo governo, uscire dal Movimento, e tenermi i soldi che invece mensilmente restituisco. Sarebbe più facile buttarsi all’opposizione, urlare allo scandalo e liberarmi di qualsiasi ruolo di responsabilità, mentre una scellerata mossa del solito Renzi porta l’Italia in uno scenario politico che sicuramente ci lascia molto perplessi. La maggioranza è molto ampia e un passo indietro del Movimento non porterebbe necessariamente alle elezioni, consentirebbe invece la piena realizzazione dell’obiettivo degli artefici di questa operazione politica: l’esclusiva gestione dei soldi del Recovery Fund”. Lo ha scritto su facebook il deputato agrigentino del Movivento 5 stelle Filippo Perconti, di Bivona, che ha votato sì alla fiducia al governo Draghi.
“Mi preoccupa non poco il fatto -ha aggiunto – che la squadra di Governo, senza parlare del peso dei Ministeri assegnati, presenti una sperequazione in favore delle Regioni del Nord: 9 lombardi, 4 veneti, 5 da altre regioni del Nord per un totale di 18. 2 vengono dal centro e 5 dal sud. 0 dalle isole. Il Movimento 5 Stelle da Napoli in giù ha ricevuto più del 50% dei consensi, facendo eleggere più di decine e decine di parlamentari siciliani, calabresi, pugliesi, campani e delle altre regioni del sud, tra deputati e senatori (molto più di tutta ItaliaViva messa insieme!). La popolazione ha dato un forte segnale, un grido di aiuto nei confronti di uno stato che troppo spesso era stato a trazione nord, ma al momento non si trova minimamente rappresentata nei ruoli chiave che sarebbero necessari per colmare quel gap ingiusto che la bellezza del nostro territorio, da sola, non può colmare.
Dalla squadra di governo presentata, non riveniamo tra le priorità del governo Draghi il Mezzogiorno d’Italia, anche se mi auguro di venire smentito dai fatti.
Inutile comunque nascondere perplessità e delusione. Da Portavoce rispetto la volontà diretta degli 80mila iscritti che si sono espressi democraticamente, ma questo governo Draghi, di certo non potrà godere della mia fiducia incondizionata.
Le risorse che il Governo Conte ha ottenuto con grandi capacità nell’ambito del negoziato europeo ed, in particolare, all’interno del Next Generation EU, devono essere destinate ad una perequazione territoriale che deve mettere la parte più svantaggiata della Nazione in piena competitività con l’Europa, in particolare per infrastrutture e servizi pubblici essenziali, fra i quali scuola e sanità.
Intendiamo avere un ruolo di stimolo, di fattiva azione e di controllo, affinché il Mezzogiorno non venga abbandono a sé stesso e che una parte significativa degli investimenti previsti dal Next Generation EU sia canalizzata verso il Sud, così come gli obiettivi stessi dei fondi prevedono.
Pertanto, insieme a tutti i colleghi nazionali, abbiamo ritenuto di contribuire all’appello del Presidente della Repubblica, chiedendo che il nuovo Governo fosse in linea di continuità con quello guidato dal Presidente Conte, impegnato ad affrontare i problemi sociali ed economici provocati dalla pandemia. Abbiamo sottolineato che la clausola del 34 per cento, ossia la spesa pubblica ordinaria in conto capitale finalizzata agli investimenti da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno, non appare sufficiente a raggiungere questo obiettivo e a sostenere adeguatamente le aree economicamente svantaggiate. Come già fatto col Conte 1 e col Conte 2 – ha concluso Perconti – assicuro la mia leale collaborazione legata ad un vigile lavoro di verifica e stimolo alla cura delle questioni che stanno a cuore ai cittadini che sono chiamato a rappresentare”.