M5s: per ora 35 fuori da gruppi tensione e giallo probiviri

Il giorno dopo la fiducia in Parlamento al governo Draghi non si placa affatto la tensione all’interno del Movimento 5 stelle, tanto che fioccano le lettere ufficiali di espulsione dai gruppi parlamentari per coloro che hanno votato in dissenso. Non solo. Scoppia anche, si apprende, il ‘giallo’ dei Probiviri, l’organo che, come in ogni partito, e’ preposto a decidere in caso di provvedimenti disciplinari. C’e’ chi ventila la possibilita’ che sul tavolo dei tre ‘giudici’ interni – il ministro Dadone, il consigliere regionale Jacopo Berti e la consigliera comunale Raffaella Andreola – ci sia anche l’ipotesi delle dimissioni che potrebbero presentare proprio questi ultimi due, mettendo dunque in stand by la decisione contro i malpancisti, ribadita oggi da Vito Crimi. E questo anche se c’e’ chi ritiene che essere cacciati dal gruppo, alla luce del Regolamento, comporti di fatto, automaticamente anche l’espulsione dal Movimento. Un dato certo e’ che sia al Senato, dove non ci sono stati astenuti ma solo voti contro e assenze, sia alla Camera i direttivi dei gruppi hanno notificato ai singoli che sono fuori.

A non aver ancora ricevuto, fino a poco fa, alcuna comunicazione sarebbero i deputati (11) e i senatori (6) che non hanno risposto alla chiama, perche’ si vogliono prima conoscere le ‘giustificazioni’ che addurranno. Dunque, al momento il ‘fixing’ dei sanzionati parla di 15 senatori e 20 deputati espulsi dai gruppi M5s. Numeri che valgono, potenzialmente, un gruppo autonomo nei rispettivi rami del Parlamento. Nel frattempo, su Facebook la Probivira Andreola prende pubblicamente posizione: e’ “opportuno sospendere in questo momento tutte le attivita’ di ordinaria competenza e spettanza del Collegio, quali richiami, sospensioni ed espulsioni degli iscritti e portavoce del Movimento, in attesa che vengano ricostituiti, secondo il mio punto di vista, in maniera completa, nel pieno dello svolgimento delle funzioni oltre che nel rispetto dei contrappesi associativi di tutti gli organi del M5s”, scrive. E gli espulsi, da parte loro, sui social tengono la posizione e rivendicano la loro scelta. (AGI)