Migranti, ong Mare Jonio: da pm congetture, continueremo a salvare vite

Le perquisizioni disposte dalla procura di Ragusa nell’ambito dell’inchiesta su Mediterranea saving humans “cercano ‘prove’ perche’ in realta’ l’accusa, nonostante migliaia di ore di intercettazioni telefoniche e ambientali, si fonda solo su congetture che si scioglieranno presto come neve al sole”. A sostenerlo in una nota e’ la ong finita oggi nel mirino per l’inchiesta della magistratura iblea partita dalla vicenda dei 27 naufraghi soccorsi dalla ‘Maersk Etienne’ e poi trasbordati sulla ‘Mare Jonio’. “Da 38 giorni erano abbandonati in mezzo al mare tra Malta e Lampedusa, a bordo della portacontainer che li aveva tratti in salvo – ricorda mediterranea -. Fu definito la ‘vergogna d’Europa’ quel disumano abbandono, il piu’ lungo stand-off che si ricordi per dei naufraghi che in teoria, secondo cio’ che impongono le convenzioni internazionali, avrebbero dovuto raggiungere ‘tempestivamente’ un porto sicuro – evidenza ancora la Ong -. ‘Idra social shipping’ (societa’ armatrice indagata, ndr) non ha mai fatto nulla di illegale e lo dimostrera’ presto nelle sedi competenti. E Mediterranea non si fermera’ a causa di questo attacco, triste e prevedibile, e continuera’ ad essere in mare, li’ dove i crimini che vengono commessi e sono quelli di strage, tortura, stupri, sevizie”. (Sac/Dire)