Estradato dagli Usa Freddy Gallina, il killer che conosce i segreti di Cosa nostra

Una vittima la uccise a colpi di pala, un’altra con un’ascia, mentre un terzo cadavere fu bruciato. Freddy Gallina, il killer della mafia di Carini in provincia di Palermo, estradato in Italia questa mattina dagli Stati Uniti dove era stato arrestato dopo essere fuggito da Palermo prima in Canada e poi negli Usa, era considerato una “scheggia impazzita” dai clan per la sua ferocia e la poca accortezza. Una mina vagante per Cosa nostra palermitana raccontano diversi pentiti, a cominciare dal collaboratore di giustizia Nino Pipitone che con Freddy (all’anagrafe Ferdinando) lavorava per la cosca di Carini. “Un cadavere lo abbiamo sotterrato ma non ricordo neppure dove” ha raccontato il pentito Pipitone al procuratore aggiunto della Dda di Palermo Salvatore De Luca che ha ricostruito tassello dopo tassello, la ferocia di Freddy il killer.Ci sono voluti tre anni per riportarlo in Italia, dopo l’arresto negli Stati Uniti. Freddy Gallina è arrivato questa mattina all’aeroporto di Roma, scortato dagli uomini dell’Interpol.

Ad attenderlo c’erano due ufficiali del comando provinciale di Palermo che gli hanno notificato tre ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa e per tre omicidi, tutti commessi fra fine anni ’90 e inizio duemila. “Oggi un mafioso di livello è stato consegnato alla giustizia italiana perché sia processato per tre omicidi. Federico Gallina, figlio di Salvatore, uno dei responsabili del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, è giunto all’aeroporto di Fiumicino e ha trovato ad attenderlo il comandante del reparto operativo di Palermo – commenta il generale Arturo Guarino, comandante provinciale dei carabinieri – È uno straordinario risultato investigativo della Dda di Palermo e dei carabinieri, che con tenacia hanno seguito le mosse del mafioso oltreoceano e hanno collaborato con i colleghi statunitensi e con gli organi di cooperazione internazionale per il rintraccio e il rimpatrio del ricercato”.

Tre pentiti accusano Gallina dei delitti di Francesco Giambanco, Giampiero Tocco e Felice Orlando. Le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, hanno ricostruito un film dell’orrore attorno a Freddy Gallina. Un racconto fatto dal pentito Nino Pipitone, pure lui un tempo esponente del clan mafioso di Carini.L’estradizione di Freddy Gallina potrebbe essere una miniera d’oro per i magistrati della Dda palermitana. Se il killer decidesse di collaborare potrebbe svelare molti dei segreti della mafia palermitana, dei rapporti con Cosa nostra “made in Usa” ma soprattutto ogni dettaglio della gestione dei fratelli Lo Piccolo di cui era il braccio armato. (LaPresse)