Pesca in Sicilia, Donne di Mare contro assessore: ”Sistema maschilista”

Il mancato rinvio della riunione della Consulta regionale della Pesca, provoca una dura polemica tra l’associazione Donne di Mare, che da due anni riunisce eccellenze nazionali nel settore, e l’assessore regionale Toni Scilla. L’associazione contesta i termini della convocazione, giunta solo tre giorni prima e sprovvista di qualsiasi documentazione a supporto, nonostante i vastissimi temi all’ordine del giorno, e contesta il rifiuto opposto dall’assessore alla richiesta. “Pessimo inizio per il nuovo Assessore di una Regione, la Sicilia, gia’ piu’ volte stigmatizzata come la cenerentola d’Italia per rappresentanza di genere, a pochi giorni dall’8 marzo” si legge in una nota. “Ci sentiamo denigrate, diminuite, sottomesse da un sistema maschilista che, della Regione Siciliana, fa quella senza donne. Tranne uno strapuntino dell’ultim’ora. Ci siamo sentite come lo specchietto per le allodole – proprio come l’unica assessora frettolosamente nominata per fugare lo stigma dell’unica Giunta italiana tutta maschile. Non vogliamo essere un alibi”. “Abbiamo richiesto di avere i documenti – prosegue l’associazione – , malgrado una convocazione frettolosa e non rispettosa dei termini indicati dalle stesse norme della Consulta. Silenzio. E durante la riunione di ieri, la nostra rappresentante e’ stata ugualmente silenziata. La Sicilia non e’ un posto per le donne, pensano loro. E’ un gravissimo errore. Le donne di mare sono nel mare: studiano, ricercano, pescano, navigano, vincono premi, nuotano, creano imprese, sostengono giovani idee. Che peccato”. (ANSA)