”Perseguita l’ex”, braccialetto elettronico per 19enne di Trapani

Ancora violenza sulle donne, quella silenziosa, che fatica a emergere e che spesso è il preludio alle tragedie. Da Nord a Sud maltrattamenti fisici e psicologici costringono le forze dell’ordine a intervenire, spesso allontanando i violenti dalle vittime. È il caso del 19enne di Trapani, raggiunto dal divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex fidanzata, per il quale è stato disposto anche il braccialetto elettronico.Il giovane aveva fatto piombare la ragazza in un vero incubo, tra botte e insulti durante la loro relazione e minacce dopo la rottura, quando aveva iniziato a perseguitarla, tempestandola di messaggi e vessandola perché tornasse con lui. La violenza contro le donne non conosce però limiti geografici o di età. Così, nella stessa giornata, un 51enne è stato fermato e condotto in carcere dai carabinieri di Bresso, nel Milanese, dopo aver sottoposto la compagna a 20 anni di maltrattamenti e soprusi. A denunciarlo il figlio di 13 anni che ha chiamato i militari dopo l’ennesima aggressione alla madre. Messa in salvo dai militari, la donna ha dichiarato di subire vessazioni psicologiche e fisiche da parte del compagno da due decenni, mai refertate né denunciate prima per paura di ritorsioni.Stesso girone infernale per un’altra donna, questa volta nel reggiano. “Ti brucio con l’acido”, “Sei spazzatura”, “Faccio esplodere questa casa di merda”, “Ti mando in mezzo alla strada”, “Devi finire sotto un ponte”. Sono solo alcune delle numerose e gravi minacce proferite ogni giorno da un 42enne residente nella bassa reggiana alla moglie 40enne che maltrattava anche con violenze fisiche davanti ai figli minori. Le violenze sono andate via via crescendo alla fine dello scorso mese di luglio, quando la donna ha denunciato il marito per i maltrattamenti subiti.