Sicilia, inchiesta Covid piomba sull’Ars e rallenta la finanziaria

L’inchiesta giudiziaria sulla presunta falsificazione dei dati sul Covid piomba sull’Ars, e travolge l’esame della legge di stabilita’. Pochissimi sono gli articoli approvati a Sala d’Ercole, mentre all’appello ne mancano ancora una quindicina. La finanziaria procede a rilento, interrotta piu’ volte dal polverone sollevato dalle dimissioni dell’assessore alla Salute Ruggero Razza. Ad apertura dei lavori, infatti, le opposizioni chiedono a gran voce che il governo riferisca in Aula. E il presidente della Regione non si fa attendere: nella seduta pomeridiana Musumeci ribadisce la disponibilita’ del governo al dibattito politico in Parlamento, ma solo dopo l’approvazione della finanziaria, che “rimane una priorita’”. Nel poco tempo rimasto a disposizione, quindi, l’Assemblea approva una manciata di articoli: arriva il via libera al fondo da 10 milioni di euro per il sostegno ai lavoratori stagionali colpiti dalla crisi economica legata al Covid, mentre gli articoli 105 e 106 dispongono ristori per il settore del wedding, del mondo della moda, dell’organizzazione eventi, per la ristorazione, e per le maestranze e tecnici del settore dello spettacolo. Sull’iter dei lavori, pero’, manca l’intesa: “La mia proposta e’ di approvare l’articolo 52 stasera e domani l’articolo 2 – spiega il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’ – e in questa maniera avremmo votato almeno i due pilastri economici della legge finanziaria, mentre il resto delle norme saranno approvate la prossima settimana con un apposito disegno di legge”. L’ipotesi pero’ non piace al Pd, che chiede di proseguire ed esaminare il resto delle testo. In assenza di un accordo i lavori sono stati sospesi: la seduta riprendera’ domani alle 11. (AGI)