Con una proposta a firma del sindaco Ettore Di Ventura e dell’assessore alla Cultura Angelo Cuva, il Consiglio Comunale di Canicatti’ e’ chiamato ad esprimersi sul conferimento della cittadinanza onoraria a Pietro Ivano Nava, l’unico testimone oculare dell’omicidio del beato Giudice Rosario Livatino. Piero Nava, il 21 settembre del 1990, poco dopo l’assassinio del Giudice Livatino, non esito’ a contattare la Questura di Agrigento riferendo di avere notato sulla SS 640 (che egli per ragioni di lavoro aveva percorso nello stesso senso) una Fiesta ferma sul lato destro, col lunotto posteriore infranto e vicina ad essa due giovani uomini: uno, con la pistola in pugno, stava scavalcando il guard-rail verso la scarpata di destra della strada, l’altro, che indossava un casco, era in piedi in atteggiamento di attesa. Nava non sa ancora, in quel momento, che la sua vita sta per cambiare per sempre. Infatti solamente piu’ tardi, in commissariato, apprendera’ che quello a cui ha assistito e’ il feroce omicidio del giovane giudice coraggioso, Rosario .
“La cittadinanza Onoraria conferita a Piero Ivano Nava e’ un onore anche per la nostra Citta’ – dichiara l’assessore Angelo Cuva – che, in tal modo, potra’ annoverare tra i suoi cittadini quest’uomo che, con la sua condotta di cittadino normale che crede nei valori fondanti dello Stato diventa un eroe, un simbolo da diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, quale esempio di rettitudine etica che conferisce all’uomo dignita’ civile e spirituale”. Quel 21 settembre del ’90 sara’ proprio Giovanni Falcone a far intuire a Nava che, soprattutto se confermera’ la sua preziosa testimonianza, insieme alla sua famiglia dovra’ nascondersi, anzi sparire. Nava non ha dubbi: dire la verita’ e’ l’unica scelta possibile.
“La figura di Piero Ivano Nava e’ una figura emblematica, un testimone di giustizia per cosi’ dire ‘puro’ che, dopo aver assistito all’uccisione di una persona – non sapeva infatti che si trattasse di un magistrato – ha sentito immediatamente il dovere di denunciare il fatto alle autorita’ per disinteressato spirito di giustizia e di solidarieta’ sociale. Con le sue dichiarazioni – aggiunge il Sindaco della Citta’, Ettore Di Ventura – ha reso possibile l’immediata individuazione e la successiva condanna degli assassini del Giudice Rosario Angelo Livatino”. (ITALPRESS)
