Morì con scooter causa buca, tecnici comune di Agrigento condannati a 1 anno

Morta a 24 anni in un incidente stradale con lo scooter provocato da una buca: il dissesto, secondo i giudici, era stato segnalato e nessuno, fra i responsabili degli uffici comunali, si e’ attivato per eliminarlo o, quantomeno, mettere in sicurezza il tratto segnalandolo. Un anno di reclusione, per l’accusa di omicidio colposo, e’ la pena inflitta al dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento Giuseppe Principato e al responsabile del servizio di viabilita’ Gaspare Triassi. I giudici della seconda sezione della Corte di appello di Palermo, presieduta da Fabio Marino, hanno confermato il verdetto emesso il 12 luglio del 2018 dal giudice monocratico di Agrigento Giuseppe Miceli, del processo per la morte della ventiquattrenne Chiara La Mendola, avvenuta a causa di un incidente il 30 dicembre del 2013 al viale Cavaleri Magazzeni. La ragazza, in particolare, secondo quanto ha accertato il processo, avrebbe perso il controllo del suo scooter Scarabeo per colpa della buca finendo sotto le ruote di un’auto che proveniva dalla direzione opposta. La povera Chiara e’ morta sul colpo, prima ancora che arrivassero i soccorsi. La difesa degli imputati, invece – affidata agli avvocati Antonino Manto e Giuseppe Scozzari -, aveva sostenuto, innanzitutto, che non vi fosse alcuna certezza che l’incidente era stato provocato dalla buca (a riferirlo e’ l’automobilista che l’ha investita con l’auto che, in un processo a parte, e’ stato assolto) e che la stessa fosse stata segnalata al Comune che, in ogni caso, non aveva le risorse finanziarie per provvedere alla riparazione.

Ad assistere legalmente i genitori e il fratello Marco della ragazza erano gli avvocati Giuseppe Arnone e Daniela Principato. La vittoria conseguita anche in Appello, spiegano in una nota i due legali, ha visto “l’acquisizione al fascicolo del processo della sentenza irrevocabile del Tribunale di Agrigento, Giudice Alessandra Tedde, che assolveva il guidatore dell’auto, Giuseppe Valenti, ricostruendo la dinamica del sinistro stradale in relazione alla perturbazione provocata dalla grande buca sulla quale e’ transitata, perdendo la vita, Chiara La Mendola”. Arnone e Principato, prosegue la nota, hanno ricevuto “con grande commozione la notizia dal loro assistito Marco La Mendola, presente da stamani nell’aula della Corte d’Appello in rappresentanza dei familiari”. (AGI)