Danza, tra Favara e Catania coreografie per l’inclusione sociale

Italo Calvino ne Le città invisibili dice che “La città esiste e ha un semplice segreto: conosce solo partenze e non ritorni”. Ed è da due città e luoghi che parte il nuovo progetto Le città visibili. Ideato e ospitato da Scenario Pubblico Centro Nazionale di Produzione della Danza in collaborazione con Farm Cultural Park e sostenuto dal ministero della Cultura e da Siae nell’ambito dell’iniziativa “Per chi crea”, il progetto permette anche di sostenere il lavoro degli artisti in questo difficile periodo di pandemia e chiusure dei luoghi di spettacolo. Le città visibili si compone da una serie di residenze coreografiche finalizzate alla possibilità di realizzazione artistica e, appunto, all’inclusione sociale attraverso la danza e linguaggi del corpo, per contaminare il territorio connettendo spazi urbani e periferie. Otto artisti/collettivi sono stati selezionati tramite bando pubblico nel gennaio del 2020 e sono i protagonisti di questo percorso artistico diviso in due momenti che hanno luogo in due diverse aree siciliane: Catania e Favara. A Catania, negli spazi di Scenario Pubblico Centro Nazionale di Produzione della Danza, vengono in questi giorni realizzate le creazioni di quattro artisti/compagnie della prima sezione “Connessioni metropolitane”. La seconda sezione “Tramandare l’emancipazione” è programmata a Farm Cultural Park di Favara in provincia di Agrigento, dove ha sede ScenarioFarm e si lavora sul tema dell’emancipazione femminile. Le restituzioni di ognuno di questi lavori al pubblico sono fissate via streaming tra oggi e il 18 giugno, sui canali social di Scenario Pubblico. La fase conclusiva della sezione Tramandare l’emancipazione prevede la realizzazione di un documentario che racconti e testimoni l’interazione e la crescita del e con il territorio e il potenziale di crescita sociale attraverso la danza. Il documentario è trasmesso in streaming il 18 giugno. (9Colonne)