Carenza di acqua nella diga Castello, sindaci lanciano l’allarme: ”A rischio i prossimi raccolti, porre rimedio”

“Lo scorso martedì 11 maggio, presso il Dipartimento per l’acqua e l’energia della Regione Sicilia, alla presenza del direttore del dipartimento Ing. Foti, dei dirigenti dell’Enel e del Consorzio di Bonifica, si è tenuto un tavolo tecnico avente ad oggetto i problemi legati alla carenza di acqua nella diga Castello, allo stato ancora non sufficiente per soddisfare le esigenze di irrigazione delle imprese agricole operanti nel comprensorio (attualmente la diga contiene poco più di 15 milioni di metri cubi, mentre ne servirebbero almeno altri 2 milioni): tale situazione, se non si porrà immediato rimedio attraverso un adeguato approvvigionamento idrico dell’invaso, rischia di compromettere irrimediabilmente i prossimi raccolti, con enormi danni per il già martoriato settore della nostra agricoltura”. Lo scrivono in una nota sindaci e amministratori dei comuni di: Ribera, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Burgio e Villafranca Sicula.

“Alla presenza delle parti interessate ed in accordo con gli enti preposti alla gestione idrica – proseguono –  abbiamo quindi ritenuto dover richiedere con fermezza di incrementare i metri cubi presenti nel bacino, per portarli al quantitativo che – secondo le stime dei tecnici – è necessario a coprire il fabbisogno del comparto agricolo del territorio: ciò può essere fatto attraverso l’adduttore che dalla traversa di Gammauta invierà l’acqua alla diga Castello di Bivona. E’ di assoluta evidenza quanto importante e strategico sia il settore agricolo per l’economia del nostro Comprensorio: in quest’ottica, oltre alla necessità di scongiurare i rischi immediati per le produzioni, occorre per il futuro dare le massime garanzie in tema di risorse idriche, affinché tutti gli operatori vengano incentivati ad investire sempre con più convinzione e tranquillità in agricoltura.

Abbiamo colto come un segnale positivo la disponibilità manifestata da parte dei soggetti istituzionali coinvolti, ma attendiamo risposte serie ed immediate: un passo utile in questa direzione sarà certamente quello verso la stipula di una convenzione tra i dirigenti dell’ENEL ed il Consorzio di Bonifica (della quale la Regione Siciliana deve farsi garante e promotrice), così da poter dare una soluzione concreta e duratura a questo annoso problema. Ovviamente continuerà ad esserci la nostra massima attenzione, ragion per cui si è stabilito di aggiornare a breve il tavolo tecnico per verificare gli sviluppi della situazione, anche alla presenza del Prefetto della Provincia di Agrigento”.