Uccise cognato a Palma di Montechiaro, condannato a 17anni e 4 mesi

Il gup del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha condannato per omicidio a 17 anni e 4 mesi di reclusione Raimondo Burgio, 38 anni, di Palma di Montechiaro (Ag), che ha ucciso – secondo l’accusa – il cognato Ignazio Scopelliti, 45 anni. E’ stata esclusa l’aggravante della premeditazione che avrebbe fatto aumentare la pena in maniera considerevole, ma non sono state riconosciute le attenuanti generiche e della provocazione. Il delitto e’ avvenuto il primo novembre del 2018, a colpi di pistola, davanti all’abitazione della madre dell’imputato. All’origine dell’omicidio, secondo la ricostruzione dei fatti del pm, ci sarebbero stati dei contrasti accesi fra la vittima e la moglie, sorella dell’imputato, i cui rapporti si erano incrinati tanto da arrivare a una separazione molto conflittuale. Burgio, venditore di bombole Gpl e acqua minerale, in un primo momento, quando nell’immediatezza fu sentito come testimone, aveva negato. Quando ha appreso che le immagini del sistema di video-sorveglianza di un’abitazione lo avevano immortalato mentre sparava al cognato, in pieno centro, in via Palladio, e’ arrivata la confessione, parlando di timori e legittima difesa. Il pm Emiliana Busto aveva chiesto la condanna a 30 anni di reclusione sostenendo che si trattasse di un omicidio premeditato. (ANSA)