Terme di Sciacca, “Marcia a piedi su Palermo” si conclude domani

E’ prevista nella tarda mattinata di domani, in piazza Indipendenza, di fronte Palazzo d’Orleans, la conclusione della “Marcia a piedi su Palermo per le Terme di Sciacca”, l’iniziativa di protesta promossa dall’amministrazione del comune agrigentino scattata martedi’ e che, lungo l’itinerario in quattro tappe (Bisacquino, Corleone, Misilmeri e il capoluogo) ha visto la prima cittadina Francesca Valenti accolta dai suoi colleghi sindaci dei comuni interessati dal cammino di San Bernardo da Corleone. “Abbiamo ricevuto sostegno diffuso da amministratori e cittadini dei comuni che abbiamo attraversato”, ha detto la Valenti. Evidenziando come “questo dimostri che le nostre Terme sono considerate un patrimonio di tutta la Sicilia occidentale, e dunque non solo di Sciacca. In questi giorni – ha aggiunto – abbiamo incontrato tante persone le quali ci hanno detto che da bambini venivano a soggiornare a Sciacca con le loro famiglie proprio per fare le cure termali. Non e’ concepibile che tutto questo oggi non ci sia piu'”. Domani mattina alle 9 da Sciacca partira’ un autobus messo a disposizione dal comune per quei cittadini che volessero raggiungere Palermo e ricongiungersi con i partecipanti alla marcia e dare vita tutti insieme ad un sit-in. Scopo della marcia: chiedere alla Regione (proprietaria delle Terme) di sbloccare la vertenza iniziata 6 anni fa con la chiusura degli impianti. Una vicenda che nei giorni scorsi ha visto il presidente della Regione Nello Musumeci definire l’iniziativa un esempio di speculazione politica da parte del Pd (partito del sindaco) che non tiene conto del fatto che le Terme sono state chiuse da Crocetta, accusando la prima cittadina di essersi comportata da “falco” dopo che, nel corso degli anni, con il suo governo, era stata “colomba”. E oggi il sindaco di Sciacca ha offerto un ramoscello d’ulivo al governatore: “Non ho due facce, sono sempre la stessa, e Musumeci e’ anche il mio presidente della Regione, gli interessi della comunita’ devono essere piu’ importanti delle polemiche e del disappunto politico, confido in un incontro”. (ANSA)