VIDEO | La necropoli rupestre sul monte Branda tra Cattolica Eraclea e Raffadali

Tra natura e archeologia, alla scoperta della necropoli rupestre sul monte Branda, tra Cattolica Eraclea e Raffadali in territorio di Agrigento, dove si possono ammirare le “tombe a grotticella preistoriche” e le “tombe ad arcosolio tardoromane”. Un luogo da visitare forse poco conosciuto.

Sito archeologico notevole è quello che si trova in contrada San Giorgio- Branda, di cui non si è certi del nome e che è indicato come il sito dei “Monumenti”. Questo appellativo – scrive Lorenzo Gurreri nel libro “Da Eraclea Minoa a Cattolica”–  deriva alla località dalle rocce intagliate a forma di giganti (chiaro l’influsso acragantino), che caratterizzano la copertura della necropoli ivi esistente. In questa località sono state scoperte, violate e lasciate incustodite interessanti tombe a “grotticella o ad alveare”, che testimoniano la presenza sulla sovrastante collina di un insediamento d’origine miceneo-cretese, abitato fino al periodo bizantino-arabo. Risalendo fino in cima alla collina, si arriva sul pianoro della contrada Branda. Anche qui insistono delle interessanti tombe ad alveare, violate da tempo e ostruite da erbacce e terriccio. Una di esse è particolarmente interessante per l’ampiezza: vi sono sei nicchie ricoperte di terriccio. Sul cucuzzolo della collina si trovano i resti di una fortificazione in comunicazione visiva con Capodisi e tutte le altre alture dei dintorni. Dai racconti d’alcuni proprietari dei terreni della contrada, abbiamo appreso che durante i lavori d’aratura sono stati scoperti i resti di antiche abitazioni, cocci di vasi e monete. Si è cercato di rintracciare un possessore di qualcuna delle monete, ma non si è riusciti nell’impresa. Pochi i cocci di ceramica rinvenuti da una perlustrazione in superficie. I campi sono stati sottoposti ad intensive coltivazioni e le pietre delle costruzioni sono state ammassate ai bordi dei vari poderi. Il sito archeologico San Giorgio – Branda, al confine tra il territorio di Agrigento e Cattolica, a nostro avviso, testimonia la presenza di un grande insediamento umano che va dal periodo sicano a quello romano-bizantino.