Il cardinale Montenegro lascia Agrigento: una vita per i migranti

Il cardinale Francesco Montenegro lascia l’arcidiocesi di Agrigento. Nel giorno del suo compleanno, 75 anni, l’eta’ in cui nella Chiesa si presentano le dimissioni e si va in pensione, ha salutato i suoi fedeli con una Messa, affidando il suo pastorale al nuovo vescovo, monsignor Alessandro Damiano, finora arcivescovo coadiutore della medesima diocesi. “Il Papa mi ha chiesto di andare a Roma, vi lascio con l’augurio di essere Chiesa della Misericordia”, ha detto dopo tredici anni di servizio ad Agrigento. L’8 luglio 2013 era stato proprio Montenegro ad accogliere Papa Francesco, nella storica visita a Lampedusa, la prima in Italia per il Pontefice argentino. E nel 2015 Bergoglio lo aveva creato cardinale, ribaltando anche le logiche del passato, considerato che altre citta’ piu’ grandi non hanno alla guida un cardinale. Ex presidente di Caritas Italiana, Montenegro e’ il simbolo di quella Chiesa cara a Papa Francesco, sempre dalla parte degli ultimi e anche di chi approda sulle nostre coste in cerca di una vita migliore. “E’ una terra di passaggio”, Agrigento, come l’ha definita il nuovo vescovo Damiano, con gente che emigra e gente che arriva.

Montenegro, prima di lasciare la citta’ siciliana, aveva presieduto il 9 maggio il rito di beatificazione del giudice Rosario Livatino, “una luce su Agrigento nel momento difficile che stiamo vivendo con paure e sofferenze”. Tornando invece alla questione migranti, il tema e’ stata anche al centro dell’incontro in vaticano tra il Papa e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Condividiamo gli stessi valori: impegno per la pace, solidarieta’, dignita’ della persona. Seguiamo da vicino il Vaticano sul tema della globalizzazione della solidarieta’, molto vicina al nostro cuore”, ha detto la presidente ai media vaticani dopo l’incontro con il Papa con il quale ha parlato anche di vaccini, clima e della delicata situazione in Medio Oriente. Sul fonte migranti intanto gli arrivi proseguono, considerato anche il clima favorevole. A Pozzallo (Ragusa) sono scesi a terra tutti i 141 migranti dalla nave della Ong tedesca Sea Eye 4; anche l’equipaggio e’ sceso dall’imbarcazione per sottoporsi ai tamponi anti Covid fatti da Croce rossa italiana, Protezione civile e dall’Asp di Ragusa. “Sono tutti negativi, compreso l’equipaggio”, ha fatto sapere successivamente il sindaco della citta’ del Ragusano, Roberto Ammatuna. (ANSA)