Migranti, concluso a Pozzallo sbarco 414 della Sea Eye: tutti negativi al Covid

“Sono orgoglioso della mia Pozzallo, ancora una volta siamo stati un grande esempio di efficienza e umanità”. Lo ha detto il sindaco del comune nel ragusano, Roberto Ammatuna, al termine delle procedure di sbarco dei 414 migranti arrivati venerdì all’alba nel porto siciliano con la nave dell’ong tedesca Sea Eyes dopo essere stati salvati in diverse operazioni di soccorso nelle acque del canale di Sicilia. Migranti ed equipaggio della nave sono stati sottoposti al tampone anti Covid e sono risultati tutti negativi. I primi migranti sbarcati a Pozzallo dalla Sea Eyes 4 sono state tre donne in gravidanza. Una di loro è all’ottavo mese ed è stata ricoverata all’ospedale di Modica, in provincia di Ragusa. Le altre due sono state assistite nella struttura mobile allestita sulla banchina del porto. Tutte e tre stanno bene, secondo quanto riferito dai sanitari che le hanno in cura. Per i 150 minori è stato disposto il trasferimento in una struttura di prima accoglienza del ragusano per minori accompagnati e non. Gli altri sono invece stati trasferiti nella nave quarantena Aurelia dove trascorreranno il periodo di isolamento obbligatorio. Sulla nave quarantena al largo del porto di Pozzallo sono stati trasferiti anche 80 migranti provenienti dall’hot spot di Lampedusa.Prima di sbarcare a Pozzallo la nave dell’ong tedesca è stata costretta a effettuare il periplo della Sicilia: prima Agrigento, poi Trapani e Palermo dopo che il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, aveva comunicato la disponibilità ad accogliere i migranti. Infine Messina e Pozzallo dove il governo italiano ha dato l’ok allo sbarco. “Io do la linea politica ed è quella concordata con il governo tre anni fa quando abbiamo ottenuto il consenso dei siciliani – ha sottolineato il presidente della regione Siciliana Musumeci mentre la nave raggiungeva Pozzallo -. Io parto dal principio che un uomo in mare, in qualunque punto e per qualunque ragione, deve essere soccorso. Questo è un punto fermo, una norma fisiologica di sopravvivenza”. Di idea diversa il leader della Lega Matteo Salvini: “Con milioni di italiani in grave difficoltà – ha twittato – è un dovere bloccare gli ingressi, gli sbarchi e gli sprechi”. (LaPresse)