Mancato adeguamento dei contratti, i lavoratori del comune di Naro in agitazione

Mancato adeguamento contrattuale dei lavoratori part time e risorse umane troppo esigue per far fronte ai servizi da espletare, i dipendenti del Comune di Naro dichiarano lo stato di agitazione. A proclamarlo, al termine dell’assemblea, le Rsu e il segretario generale della Cisl FP Salvatore Parello e il coordinatore provinciale delle Funzioni locali della Cgil Piero Aquilino. I dipendenti comunali, in particolare, rappresentano l’assoluta inadeguatezza dell’orario contrattualmente previsto rispetto alla reale esigenza di risposta ai carichi di lavoro anche in considerazione della continua perdita di personale, e quindi di professionalità, che il Comune subisce a causa dei pensionamenti. E’ stata ribadita nei diversi interventi l’assoluta predominanza dei lavoratori a tempo parziale rispetto alla totalità dei lavoratori in servizio e che, tale predominanza, sempre in virtù dei prossimi pensionamenti, rischia di divenire sempre più evidente.

“Le organizzazioni sindacali – dicono Parello e Aquilino – hanno più volte sollecitato l’amministrazione ad avviare un confronto sulla programmazione del fabbisogno del personale che, tuttavia, a parte un primo informale incontro nel quale erano stati presi precisi impegni, non ha avuto alcun seguito. Ad oggi, inoltre, il Comune non ha – nonostante gli impegni già presi – predisposto i documenti contabili, al momento fermi al rendiconto 2019, precludendo quindi in questa fase ogni adeguamento contrattuale dei lavoratori a tempo parziale”. Durante l’assemblea è inoltre emerso lo stallo della contrattazione decentrata, ferma oramai da diversi anni e per la quale i lavoratori non sono più disposti ad attendere ulteriormente.

“La proclamazione dello stato d’agitazione, quindi – concludono Parello e Aquilino – permarrà fino alla definizione di un programma di incontri sulle politiche di fabbisogno del personale, la predisposizione da parte dell’amministrazione dei documenti contabili propedeutici, nonché la costituzione dei fondi e il conseguente avvio della contrattazione decentrata. Manifestiamo sin da subito la nostra disponibilità al confronto ribadendo, tuttavia, che in caso di mancato riscontro inaspriremo le forme di protesta”.