Arte, a Michelangelo Pistoletto il Taobuk Award 2021

Taobuk Award 2021 a Michelangelo Pistoletto, artista pittore e scultore, considerato “fra i maggiori protagonisti della scena artistica mondiale del nostro tempo”, maestro dell’Arte Povera. E’ il riconoscimento che Taormina Book Festival conferisce “per la sua straordinaria carriera e l’inesausta ricerca artistica” di Pistoletto, con particolare attenzione alla sua più recente ispirazione, quella legata al progetto del “Terzo Paradiso”. “Il Taobuk Award 2021 va a Michelangelo Pistoletto – ha annunciato Antonella Ferrara, fondatrice e direttrice artistica di Taormina Book Festival – per averci ricordato, al culmine di una luminosa carriera, che dobbiamo guardare a ‘un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza’. Attraverso il progetto del ‘Terzo Paradiso’ Pistoletto ha individuato un nuovo mito che porta ciascuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale”. Michelangelo Pistoletto riceverà il Taobuk Award sabato 19 giugno a Taormina, alle ore 18 a Palazzo Ciampoli, e sarà subito dopo protagonista di un dialogo magistrale sul tema “Nel mondo post-pandemico un nuovo equilibrio tra uomo e natura: il Terzo Paradiso”, dedicato all’esperienza del ‘vuoto” e delle cause che hanno originato la pandemia sino al concetto del “Terzo Paradiso”, attraverso il quale Pistoletto da oltre vent’anni spiega il bisogno impellente di un nuovo bilanciamento tra uomo e Natura, anche alla luce dell’occasione che oggi si presenta per formare una nuova umanità. La conversazione sarà condotta dalla giornalista Roberta Scorranese del “Corriere della Sera”.

Taobuk Festival è in programma dal 17 al 21 giugno: oltre 200 protagonisti, e cinque giorni di incontri letterari e culturali, lezioni magistrali, dialoghi, eventi scenici e percorsi espositivi sul filo rosso di un tema – “La metamorfosi. Tutto muta” – inestricabilmente connesso al nostro tempo. Sempre sul piano degli eventi artistici spicca la mostra che Taobuk promuove in collaborazione con Fondazione Orestiadi di Gibellina, “La Biblioteca araba e altre scritture”, visitabile dal 10 al 25 giugno a Palazzo Ciampoli, a cura di Vincenzo Fiammetta. Nel cuore di Taormina, nella splendida cornice di un edificio fra i più belli del centro storico della città, ecco il percorso espositivo in cui si alternano 19 opere di grandi artisti internazionali: un viaggio, se pur lieve, nel rapporto tra immagine e scrittura. L’incontro sullo stesso piano di due possibilità espressive, che nascono con l’uomo. La necessità di fermare la conoscenza con lo scritto, la necessità di fermare un’emozione con il colore e il segno. “La mostra apre una proficua collaborazione tra la Fondazione Orestiadi di Gibellina e Taobuk con un progetto espositivo pensato per il festival», spiega Vincenzo Fiammetta, curatore della mostra e direttore del Museo Trame Mediterranee, “su un tema caro al nostro Museo delle Trame Mediterranee che sulla scrittura fonda una parte significativa del proprio percorso espositivo nella sua sede di Gibellina”.

Come pianeti, i lavori in mostra orbitano attorno alla Biblioteca siculo araba di Stalker e De Luca, installazione che dà corpo tridimensionale alla scrittura, con un testo che narra delle città siciliane come le descrisse Al-Idrisi nel suo viaggio in Sicilia nel XII secolo. Il quadrato magico di Boetti viene riproposto con i ricami che le donne afgane realizzarono nel 1979 a Kabul. L’azzeramento del testo operato da Emilio Isgrò, i segni di un alfabeto arcaico, riportati sulle ceramiche da Carla Accardi. Di matrice berbera sono i segni – graffiti dell’algerino Hakim Abbaci sulle sue tavole. Ascanio Renda trasferisce il testo del Padrenostro su un pannello accartocciato in mosaico, per riflettere sulla mercificazione del sacro, religiosità presente anche nell’opera del tunisino Nja Mahdaoui, tra i più grandi calligrafi del Maghreb, come pure nell’installazione i Maestri Invisibili del maestro Algerino Rachid Koraichi, che dedica la sua opera ai maestri sufi. Le false scritture di Giusto Sucato ed Emilio Angelini e la sovrapposizione di immagine e testo nell’opera di Alfredo Romano; il bozzetto di Mimmo Paladino per l’opera La sposa di Messina di Schiller per le Orestiadi del 1990; il codice fiscale di Pasolini, opera di Alfonso Leto. E poi le ceramiche dei due grandi maestri Arnaldo Pomodoro e Khaled Ben Slimane, il tappeto mediterraneo di Jonida Xherri, realizzato dai giovani migranti dei centri di prima accoglienza siciliani. Nel lavoro di Giovanni Bosco, il senso innato in tutti del fare arte e la necessità universale del comunicare. Il signor K, uno dei grandi maestri del novecento, Kafka, dà spunto ad Elisa Nicolaci per realizzare una scultura inquieta e misteriosa quanto il testo. La mostra è resa possibile grazie al sostegno della Regione Siciliana e alle Tenute Orestiadi di Gibellina. Personalità straordinarie della cultura internazionale si avvicenderanno a Taobuk 2021: fra gli altri, gli autori Paul Auster, David Grossman, Olga Tockarczuk, Emmanuel Carrère, Manuel Vilas e André Aciman, protagonisti di un cartellone che include anche la conferenza ”Metamorfosi di Europa” sul futuro del continente, l’evento speciale ”Taormina legge Dante” a cura del Centro per il Libro e la Lettura con Fabrizio Gifuni e Aldo Cazzullo, un percorso dedicato a Leonardo Sciascia nel centenario della nascita e un ciclo di appuntamenti dedicato alla metamorfosi della medicina e della cura. (Xio/Adnkronos)