Assolta per non aver commesso il fatto dall’accusa di omicidio colposo dalla Corte d’Appello di Palermo Maria Concetta Grassadonia, di 69 anni, di Cianciana, difesa dall’avvocato Giovanni Vaccaro. I giudici d’appello – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – hanno riformato la sentenza di primo grado che aveva condannato la donna e revocato le statuizioni civili in favore dell’Inail, costituita parte civile. La Procura di Sciacca, nel 2013, aveva chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio della Grassadonia con l’accusa di aver commesso, in cooperazione colposa e con violazione della normativa antinfortunistica, l’omicidio colposo di Giuseppe Setticasi, imprenditore ciancianese. Quest’ultimo, l’11 novembre del 2009, era caduto da un ponteggio dallo stesso realizzato,per lavori di rifacimento di un prospetto; in seguito alle lesioni riportate era poi deceduto a Palermo venti giorni dopo. L’avvocato Vaccaro nell’arringa ha sottolineato che la Grassadonia, dopo aver commissionato l’opera all’imprenditore, era partita per svolgere in Emilia attività lavorativa, disinteressandosi totalmente del prosieguo dei lavori.
