Energia, ok a seconda interconnessione elettrica Sicilia – Malta

Malta e’ pronta a dotarsi di una seconda interconnessione elettrica con la Sicilia per importare energia elettrica e far fronte tanto alle previsioni di crescita della richiesta quanto di ridurre le emissioni per la produzione. Il progetto di un cavo sottomarino da 200 megawatt che affianchera’ quello gia’ esistente fra Ragusa e Malta e’ stato approvato dal consiglio dei ministri maltese. Il completamento del raddoppio dell’elettrodotto e’ previsto per il 2025. La decisione del governo e’ stata annunciata dal ministro per l’energia, Miriam Dalli, con una una conferenza stampa tenuta in una stazione elettrica di Enemalta durante la quale ha precisato che la scelta di raddoppiare il cavo gia’ operativo tra Malta e la Sicilia e’ stata raccomandato dallo studio presentato da France Electric, la societa’ di consulenza internazionale incaricata dall’esecutivo della Valletta, che lo ha giudicato piu’ conveniente delle possibile alternative di interconnessione con Tunisia o Grecia. Il raddoppio dell’elettrodotto, le cui infrastrutture nei terminali di Ragusa e Malta sono gia’ pronte per un secondo cavo, contribuira’ a ridurre del 58% le emissioni del settore energia a Malta, ha affermato Dalli. La produzione di energia a Malta e’ stata al centro dello scandalo di corruzione sollevato dalle indagini di Daphne Caruana Galizia sulla costruzione, la gestione ed il contratto di fornitura della centrale termoelettrica a gas della societa’ Electrogas, di cui era direttore il tycoon Yorgen Fenech arrestato come presunto mandante dell’omicidio della giornalista. L’elettricita’ che viene importata con l’elettrodotto, secondo dati del National Audit Office citati dal Times of Malta, costa quasi la meta’ di quella che viene prodotta localmente dalla centrale Electrogas. (ANSA)