Frodi e corruzioni a Girgenti Acque, arresti fra i colletti bianchi

È in corso sul territorio nazionale una vasta operazione di Polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. Militari dell’Arma dei Carabinieri e della Tutela per l’Ambiente, della Guardia di Finanza e personale della Direzione Investigativa Antimafia, stanno eseguendo una serie di misure cautelari personali nei confronti di una sodalizio criminale dedito alla commissione di una pluralità di illeciti. Le ipotesi di reato per le quali si sta procedendo sono quelle di associazione a delinquere di colletti bianchi finalizzata alla commissione di delitti contro la Pubblica Amministrazione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari e in materia ambientale. Al centro della vicenda, la società per azioni Girgenti Acque, gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento, destinataria di certificazione interdittiva antimafia nel novembre del 2018. Tra gli indagati figurano imprenditori, professionisti, politici di rilievo nazionale, funzionari pubblici con responsabilità di vertice e appartenenti alle forze dell’ordine.

Sono 8 le persone fermate su disposizione della Procura di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta su Girgenti Acque. La procura della città dei Templi ha ritenuto sussistente un rischio altissimo di fuga degli indagati. Le indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Salvatore Vella e dai Sostituti Procuratori Paola Vetro, Sara Varazi e Antonella Pandolfi, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio, hanno permesso di accertare l’esistenza di una associazione a delinquere che operava in seno alla Governance della società Girgenti Acque S.p.a. (gestore del servizio idrico integrato per la Provincia di Agrigento). Al vertice del sodalizio criminale l’imprenditore Marco Campione, già presidente del C.d.A. di Girgenti Acque e amministratore di fatto delle società del c.d. “Gruppo Campione”. Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria hanno coniugato classiche procedure investigative d’intercettazione, telefoniche, ambientali e di servizi di osservazioni, controllo e pedinamento, ad un’attenta attività di verifica di bilanci societari e flussi finanziari. I dettagli dell’operazione, convenzionalmente denominata “Waterloo”, verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che avrà luogo presso i locali della Procura della Repubblica di Agrigento siti in via G. Scimè alle ore 11. (askanews)