Girgenti acque, Miccichè: ”Mai stato in finale Champions a Cardiff o ricevuto biglietti gratis”

“Ma quali biglietti gratis per la finale della Champions in Galles? Io non sono mai stato a Cardiff nella mia vita, non sono mai entrato in quella città e non sono stato a quella partita Juventus-Real Madrid. L’unico biglietto di una partita della Juve l’ho avuto da un mio amico torinese che mi ha ceduto l’abbonamento”. Il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè, indagato per violazione del finanziamento ai partiti nell’ambito dell’inchiesta su Girgenti Acque, in una intervista all’Adnkronos, smentisce con forza quanto ricostruito nel provvedimento del fermo della Procura di Agrigento. Secondo i magistrati che hanno emesso il fermo dell’ex patron di Girgenti Acque Marco Campione e altre sette persone, nel giugno di quattro anni fa, Miccichè avrebbe assistito alla partita della finale di Champions grazie ai biglietti in tribunale regalati proprio da Campione. “Risulta difficilmente comprensibile il motivo per il quale una società concessionaria di un servizio pubblico – scrivono i pm nel fermo – come la Girgenti Acque abbia pagato a Gianfranco Miccichè voli aerei, pernottamenti e due biglietti per la finale di Coppa dei Campioni di calcio del 3 giugno 2017 in Galles”. “Nulla di tutto ciò – dice Miccichè – mai stato a quella finale di Champions”.

E il Presidente dell’Ars aggiunge: “La cosa fondamentale, comunque, è che io nel 2017 non ero deputato da ben 3 anni e potevo accettare in ogni caso quello che volevo. Io ero un libero cittadino, candidato alle Regionali – spiega – Quindi quello che ho fatto a giugno non devo comunicarlo a nessuno, detto ciò ribadisco che non sono mai stato a quella finale di Coppa dei Campioni”. E conclude: “Sta di fatto che non sono mai stato a Cardiff in tutta la mia vita”. Miccichè è indagato insieme con altre 83 persone nell’ambito dell’inchiesta su Girgenti Acque, che all’alba di ieri ha portato all’arresto di 8 persone, tra cui l’ex patron della società Marco Campione. A Miccichè, che nel 2017 era candidato alle Regionali in Sicilia, e al deputato Francesco Scoma, oggi Italia Viva, che nel 2017 era mandatario elettorale di Forza Italia, viene contestata l’ipotesi di reato di violazione della legge sui finanziamenti elettorali da parte di enti pubblici e società. In particolare, a Miccichè e a Scoma, sono contestati “contributi elettorali per complessi euro 25 mila” in violazione della legge 195/1974, “senza che i contributi fossero stati regolarmente inscritti nel bilancio della Hydrotecne Srl”. (Adnkronos)