Comuni, sondaggio Sole24Ore: giù per consenso sindaci di Palermo e Catania

Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ultimo al 105esimo posto e il suo collega di Palermo, Leoluca Orlando, appena due posizioni sopra, alla 102. La classifica ‘Governance Poll 2021’, realizzata da Noto Sondaggi per ‘Il Sole 24 Ore’, non sorride ai sindaci delle due principali città siciliane: Pogliese e Orlando vengono fuori a pezzi dal sondaggio che prevedeva la domanda: “Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale sindaco?”. L’indice di gradimento per Pogliese, eletto nel 2018, è crollato di 22,3 punti percentuali rispetto al consenso registrato al momento dell’elezione, passando dal 52,3 al trenta per cento. Orlando, dal canto suo, riconfermato nel 2017 a Palazzo delle Aquile, è sceso dal 46,3 al 39 per cento. La città capoluogo di provincia con l’indice di gradimento più alto nei confronti del proprio sindaco è Messina, dove però anche il vulcanico Cateno De Luca deve fare i conti con un calo di consenso: un -8,8% che dai 65,3 punti percentuali lo fa scendere a 56,5 scivolando in 29esima posizione.

“De Luca – scrive il quotidiano – perde quasi 11 punti rispetto allo scorso anno”. Non va meglio al sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, che passa dal 58,9% al 49% e si piazza all’88esimo posto. Sei posizioni più in alto la fascia tricolore di Siracusa, Francesco Italia, eletto nel 2018 e passato dal 53 al 49 per cento. Lieve flessione anche per Peppe Cassì, eletto nel 2018 e sceso di 3,1 punti percentuali: dal 53,1 al 50 per cento. Cassì è 72esimo nella classifica de ‘Il Sole 24Ore’. Alla posizione numero 47 c’è Maurizio Di Pietro, sindaco di Enna eletto nel 2020: anche per lui una leggera flessione dal 58,3 al 55 per cento. La trentanovesima posizione è occupata da Francesco Miccichè, sindaco di Agrigento dal 2020: per lui un calo dal 60,4% al 56%. Due posizioni più in alto c’è Giacomo Tranchida, che dal 2018 guida il Comune di Trapani: anche per lui un calo netto dell’indice di gradimento, con un crollo di 14,7 punti percentuali che lo fa passare dal 70,7 al 56 per cento. (Dire)