Mafia, emissario famiglie americane ospitato a Mondello dal clan di Torretta

A dimostrazione del legame molto stretto fra la famiglia mafiosa di Torretta e cosa nostra newyorkese, i carabinieri del nucleo investigativo di Palermo, che questa mattina hanno eseguito undici misure cautelari nei confronti dei mafiosi di Torretta e del mandamento di Passo di Rigano, hanno documentato la missione a Palermo alla fine del mese di settembre del 2018 di un emissario di cosa nostra d’oltreoceano, accolto dai vertici della famiglia mafiosa di Torretta. La permanenza dell’uomo nell’area torrettese veniva garantita, tra gli altri, da due fratelli imprenditori edili organici al clan, che dividendosi i ruoli ne hanno curato tutto il periodo di permanenza, dall’arrivo in aeroporto al soggiorno in una lussuosa villa con piscina di Mondello, all’omaggio di cocaina in segno di benvenuto. Nel periodo trascorso in Sicilia, l’emissario delle famiglie Usa ha poi partecipato ad una riunione con il boss Raffaele Di Maggio il 3 ottobre 2018 nella sua casa di Torretta e ad un secondo incontro, questa volta riservato solo con Di Maggio, a Baucina. Incontri in cui i due hanno definito affari legati alla droga e al denaro da investire in Sicilia. (LaPresse)