Sistema Montante, legale Cicero: dichiarazioni smentite da documenti

“Per quattro udienze Montante ha detto che le costituzioni di parte civile nei processi per mafia dell’Irsap sarebbero state possibili solo in virtu’ dell’iscrizione dello stesso Irsap a Confindustria. Oggi abbiamo dimostrato, documenti alla mano, che gia’ prima dell’adesione a Confindustria, avvenuta il 4 aprile 2014, l’Irsap il cui presidente era Alfonso Cicero, si era costituita parte civile nel processo “Colpo di Grazia” a Caltanissetta, tra i cui imputati c’era anche il collaboratore Dario Di Francesco (ex dipendente dell’Asi di Caltanissetta) e in altri processi di mafia in Sicilia” Lo ha dichiarato l’avvocato Annalisa Petitto, legale dell’ex presidente dell’Irsap Alfonso Cicero, parte offesa e parte civile del processo sul Sistema Montante che si celebra con rito abbreviato dinanzi alla Corte d’Appello di Caltanissetta, al termine dell’udienza di oggi. “Montante non ha dato spiegazioni circa la sua mail inviata a Cicero il 16 settembre 2014 – ha continuato l’avvocato Petitto – in cui riteneva il pentimento di Dario Di Francesco un falso pentimento perche’ dietro a questa collaborazione c’era l’imprenditore Pietro Di Vincenzo che lo finanziava. Non ci ha detto da quali fonti giudiziarie traeva dette affermazioni e ci ha confermato che di questo fatto non ha mai notiziato le Procure. Sebbene per quattro udienze abbia detto che la relazione secretata, depositata da Cicero alla commissione nazionale antimafia il 10 luglio 2014, sia stata scritta da Cicero e Montante a casa dello stesso Montante, oggi non ha saputo riferire neanche uno dei fatti di mafia e delle iniziative contro la mafia che in quella relazione sono contenute ed e’ stato costretto a rettificare le sue precedenti dichiarazioni ammettendo di non aver redatto con Cicero la detta relazione”. (ANSA)