“Avendo letto, con vivo stupore, la nota della società Catanzaro Costruzioni srl (non costituita nel giudizio innanzi al Tar, seppur ritualmente intimata), si tiene a precisare che non corrisponde al vero che ‘il Tar non ha concesso la chiesta misura cautelare’. Com’è noto, la sollecita fissazione della udienza per la discussione del merito è misura cautelare collegiale prevista dall’art. 55 del codice e tale misura è stata opportunamente richiesta dalla pro loco di Montallegro con il proprio ricorso. Tanto si doveva”. Lo scrivono in una nota gli avvocati Santo Botta e Teodoro Caldarone, che assistono la Pro Loco di Montallegro nel ricorso al Tar contro la realizzazione di impianto integrato per il trattamento e recupero di frazione organica da raccolta differenziata, replicando alle dichiarazioni dei legali della Catanzaro Costruzioni.
