Mafia a Sambuca di Sicilia, condanna a boss Leo Sutera ridotta a 14 anni e 6 mesi

E’ stata ridotta in Appello a 14 anni e 6 mesi la condanna per il boss Leo Sutera, di 70 anni, ritenuto a capo della mafia di Sambuca di Sicilia e fedelissimo del latitante Matteo Messina Denaro. La corte d’Appello di Palermo inoltre ha confermato le condanne a tre fiancheggiatori, la fioraia Maria Salvato, l’autista del boss, Vito Vaccaro, e l’imprenditore Giuseppe Tabone, condannati a tre anni di carcere per favoreggiamento. In primo grado invece Sutera – difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Carlo Ferracane – era stato condannato a 18 anni di carcere. Il nome di Leo Sutera era venuto fuori nel 2012, quando fu sottoposto a fermo nel blitz ‘Nuova Cupola’ che spacco’ la Procura di Palermo: da una parte il pool che indaga su Agrigento e dall’altra l’allora procuratore aggiunto Teresa Principato, secondo cui Sutera avrebbe potuto portare a Messina Denaro. Il boss di Sambuca di Sicilia nel frattempo torno’ in liberta’. Il 29 ottobre 2018 gli agenti dello Sco e della Squadra Mobile di Agrigento, su richiesta dei pm della Dda di Palermo (procuratore aggiunto Paolo Guido, sostituti procuratori Alessia Sinatra, Geri Ferrara e Claudio Camilleri) lo hanno nuovamente sottoposto a fermo dopo che una microspia intercetto’ una frase dalla quale era emersa la sua volonta’ di fuggire per il timore di un aumento di pena e quindi di un ritorno in carcere. (AGI)