
Riceviamo e pubblichiamo nota di Andrea Iatì, del Pd, tra i possibili candidati a sindaco alle elezioni comunali di Montallegro che si terranno ad ottobre.
“Il turismo di comunità uno degli approcci che si sta affermando in tutta Italia rispetto alla necessità di dare una prospettiva turistica ai territori soprattutto delle piccole realtà locali. E’ una nuova forma di accoglienza turistica il cui format si rivolge ai turisti attratti dall’autenticità dei luoghi, dalla genuinità dei rapporti umani, dalla specificità della cultura, delle tradizioni e dalle produzioni locali. Il tutto, si persegue attraverso un percorso programmatico strutturato ,ideato,organizzato e gestito in modo sinergico e responsabile da tutta la comunità ma in particolar modo da tutti gli operatori economici del settore e non solo,dalle associazioni culturali , sportive e di volontariato,nonché dalle pro loco e dai comitati ed associazioni religiose… Il turismo di comunità,dunque,per dirla in altre parole…è una rete turistico ricettiva,relazionale ed esperienziale partecipata ed inclusiva che mette al centro il turista non solo come ospite da trattare come si deve ma come parte attiva e coprotagonista rispetto alle iniziative e agli eventi programmati e proposti, trasformando il contesto in una sorta di villaggio turistico.
Tutto ciò, oltre che contribuire a promuovere l’offerta turistica del nostro territorio ed attrarre un certo flusso turistico, mira a supportare le attività tutistico- ricettive ed enogastronomiche e quindi l’economia del paese…E’ fin troppo evidente tuttavia, che qualsiasi prospettiva turistica non può prescindere dalle condizioni generali del paese: dai servizi,dai parcheggi,dal decoro urbano ed altro. Per quanto ci riguarda,dunque, il turismo di comunità potrebbe costituire un asset strategico, una prospettiva adeguata da approfondire ed intraprendere per il nostro paese che ha tanto da dare e da offrire.Si tratterebbe,insomma,di portare a sistema ciò che già in parte c’è, in collaborazione con tutti ed in tal senso ci sembra utile l‘istituzione di una consulta del turismo composta dagli operatori economici del settoree non solo che seguendo magari suggerimenti di esperti per lo sviluppo delle destinazioni turistiche, in modo responsabile, ciascuno offra la propria disponibilità a favorire la dinamicità del sistema stesso. Tale iniziativa non contrasta certamente con la necessità di pianificare e promuovere un percorso turistico a livello di Unione dei Comuni di Cattolica Eraclea, Montallegro e Siculiana o ancora meglio che coinvolga i paesi rivieraschi di tutta la costa agrigentina superando autoreferenzialità e campanilismi fini a se stessi .Si può fare”.
