Montevago, boom di visite al museo open air ”Percorsi Visivi”

Il Museo Open Air “Percorsi Visivi” nasce da un progetto dell’Associazione Culturale La Smania Addosso con il Comune di Montevago, la Presidenza dell’Ars, l’Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e il patrocinio dell’ENIT. È un tour tra i ruderi del centro antico di Montevago (Ag), raso al suolo dal sisma del 1968, che ha lo scopo di far rivivere i luoghi del passato attraverso un linguaggio narrativo contemporaneo e la forza rigeneratrice dell’arte. I ruderi e le architetture dell’antico centro belicino diventano infatti supporti naturali per l’installazione di opere d’arte, elementi di un Museo contemporaneo a cielo aperto visitabile tutto l’anno e in continuo divenire. Linee, forme, pareti e persino gli squarci negli edifici sono valorizzati dal colore, resi vivi da un quadro o usati come tele che le sapienti mani di un pittore hanno dipinto per raccontare la vita, la natura, l’essenza del luogo.

Attualmente Percorsi Visivi ospita le opere di Ligama, Bruno D’Arcevia, Patric Ray Pugliese, Pascal Catherine ed ora Bruto Pomodoro. Molte sono le donazioni che i cittadini montevaghesi hanno fatto al Museo riportando nei luoghi originari suppellettili, attrezzi da lavoro, utensili casalinghi, scale, sedie, tavoli, persino un calendario fermo al gennaio del 1968. In questi spazi molte coppie di giovani sposi scelgono di scattare le foto ricordo del loro matrimonio e non di rado si sono visti anziani piangere riconoscendo tra i ruderi la propria casa e le proprie cose.

Oggi percorsi visivi è una meta di scolaresche che vengono da tutto l’hinterland per vedere con i propri occhi un pezzo di vita che si temeva persa per sempre riemersa dalla terra e valorizzata dall’arte. Prestigiose testate si sono occupate di Percorsi Visivi regalando agli ideatori e addetti ai lavori la soddisfazione di un ampio ed apprezzato riconoscimento del loro lavoro. Palpabile la soddisfazione del sindaco di Montevago, l’On. Margherita La Rocca Ruvolo: “Percorsi Visivi si è inserito naturalmente nell’itinerario che porta alla scoperta della Valle del Belice – dichiara – passando per luoghi simbolo come il Cretto di Burri ed altri che sono da tempo meta di visite turistiche. Complice la grande risonanza mediatica che ha interessato la nascita di questo luogo, oggi registriamo presenze quasi giornaliere, l’interesse degli artisti ad esporre e un enorme senso di appartenenza dei cittadini che li porta spesso a passeggiare lungo il percorso. Siamo consapevoli delle grandi potenzialità del Museo Open Air, di aver inaugurato un percorso destinato ad evolversi e che dovrà essere continuamente migliorato ed arricchito con il lavoro delle associazioni locali e la lungimiranza dell’amministrazione. In questo senso l’auspicio è quello di terminare il prima possibile i lavori di recupero e restauro che stanno interessando i ruderi dell’attiguo Duomo, il cui ritorno alla luce arricchirà notevolmente il sito.”