È morto a Montreal l’imprenditore italo-canadese Joe Borsellino, originario di Cattolica Eraclea

È morto a Montreal Giuseppe (Joe) Borsellino, imprenditore italo-canadese, originario di Cattolica Eraclea. A capo del gruppo di Petra, aveva costruito un imponente impero immobiliare. Secondo l’imprenditore Vincent Chiara che gli era vicino – come riportano Radio Canada e La Presse  – Borsellino è morto mercoledì sera dopo aver subito un attacco di cuore nel cortile della sua abitazione. Chiara è rimasto sorpreso dalla morte del signor Borsellino, dicendo che era attivo e molto in forma nonostante i suoi 80 anni; mercoledì scorso era nel suo ufficio e qualche giorno fa aveva giocato a golf: “Era un grande filantropo. La comunità del Quebec – ha detto – sta perdendo un grande uomo. Era molto vicino alla comunità italiana. Era un pilastro, sempre in ascolto dei bisogni della gente. Tutti quelli che lo hanno conosciuto diranno che era un uomo generoso che pensava agli altri“. L’imprenditore sottolinea le numerose donazioni per buone cause che toccano la comunità italiana, come l’ospedale Santa Cabrini e i centri comunitari italiani. Tra le recenti donazioni di Joe Borsellino anche uno scuolabus a Cattolica Eraclea dove si faceva vedere quasi una volta all’anno.

Giuseppe Borsellino era sposato con Elina Saputo, sorella dell’imprenditore Lino Saputo. Di quest’ultimo, inoltre, è stato socio in affari fin dagli anni Sessanta. Insieme, il Gruppo Petra, la famiglia Saputo e il Gruppo MACH possiedono diversi grattacieli iconici del centro, come il 1000, de la Gauchetière, il Tour de la Bourse, la Torre CIBC e metà dell’edificio di Sun Life. “Un’indagine – si legge su Radio Canada – ha rivelato l’anno scorso, basata su un’inchiesta di un ex agente di polizia degli Stati Uniti, che il signor Borsellino aveva agito da intermediario tra il leader della mafia statunitense Joe Bonnano e Lino Saputo. Un documento d’archivio conservato da questo ufficiale di polizia, Eugene Ehmann, affermava inoltre che Borsellino e Saputo identificati negli anni ’70 come “attori della criminalità organizzata” dalla RCMP. L’inchiesta ha inoltre svelato immagini esclusive che mostrano Borsellino presente al 50° anniversario di matrimonio di Nicolò Rizzuto, patriarca dell’omonimo clan mafioso”.