Continuano gli attestati di solidarieta’ al governatore Nello Musumeci dopo il ritrovamento di un pacco forse contenente un ordigno e di una lettera di minacce nei suoi confronti. Legambiente Sicilia condanna duramente gli atteggiamenti minacciosi, violenti ed eversivi e dichiara che gli autori del gravissimo gesto devono essere isolati. Confindustria Sicilia esprime solidarieta’ e condanna ogni atteggiamento violento e ogni forma di sopraffazione. “Certi che gli autori di questo vile gesto saranno individuati dalle forze dell’Ordine – afferma il presidente degli industriali siciliani, Alessandro Albanese – non possiamo che manifestare tutta la nostra vicinanza al governatore Musumeci, ribadendo la necessita’ di perseguire sempre la via del dialogo e mai quella dell’odio e della violenza”. “Il sistema Confcommercio Sicilia e’ vicino al presidente della Regione Nello Musumeci e gli manifesta piena solidarieta’ a fronte dell’atto di intimidazione di cui e’ rimasto vittima”. dice il presidente regionale Gianluca Manenti. “So per certo che il vile atto intimidatorio nei confronti del Presidente della Regione non condizionera’ per niente il suo impegno, e quello dell’intera Giunta di governo, in difesa degli interessi dei siciliani e contro ogni forma di opacita’ che si annida nella nostra societa’” dice il presidente del Consiglio comunale di Monreale, Marco Intravaia. Il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato e il consiglio direttivo esprimono “piena solidarieta’ al presidente Musumeci. Ci auguriamo che nessuno voglia rendere ancora piu’ faticoso un periodo gia’ difficilissimo, nel quale le istituzioni hanno bisogno di incoraggiamento. La salvaguardia della collettivita’ passa dall’impegno condiviso di chi la rappresenta”. La segreteria regionale della Cisl “condanna con forza il vile tentativo di intimidazione”, afferma Sebastiano Cappuccio, segretario regionale della Sicilia. Solidarieta’ anche da Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Ars, Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia, Angelo Merlino, presidente Ente Parco delle Madonie, Paolo Capone, segretario generale dell’UGL e Giuseppe Messina, segretario Sicilia. I presidenti, gli amministratori delegati e i Cda degli aeroporti di Catania e Comiso “condannano il vile e inquietante atto e si augurano che venga fatta presto chiarezza su quanto accaduto”. (ANSA)

