
Il messaggio di cordoglio di Antonio Sciascia, presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (CNIC), per la morte dell’imprenditore italo-canadese originario di Cattolica Eraclea di Joe Borsellino pubblicato sul Corriere Italiano.
«Chissà chi sarà capace di fare quello che faceva Joe! Era veramente un grande uomo, aveva la comunità italiana a cuore. Non ci sono parole per descrivere tutto quello che ha fatto per la Fondazione e per il Centro Leonardo da Vinci. Per noi è una grave perdita. Aveva dei grandi progetti. Era capace di guardare lontano. Non aveva una grande istruzione accademica però aveva il senso del futuro, la capacità di prevenire e capire la direzione che la comunità doveva prendere, lo sapeva prima di tutti.
Siamo veramente sconvolti dalla sua scomparsa ma il più rattristato di tutti – prosegue Sciascia – è suo cognato Lino. Erano grandi amici da quasi 60 anni. Erano molto vicini e si parlavano tutti i giorni. Ho conosciuto Joe negli anni ’70. Io e la mia famiglia siamo arrivati a Montréal da Cattolica Eraclea nel 1958 e lui era diventato un grande amico di mio fratello Salvatore. Sono entrato in contatto con lui intorno al 1973-74 quando fondai l’Associazione Trinacria. Ogni volta che c’era un evento all’interno della comunità era presente e seguiva tutte le attività. Ma quello che ha fatto per il Centro Leonardo da Vinci è una cosa che non ha mai fatto nessuno; basti pensare ai negoziati che ha intavolato con le banche per i prestiti per la costruzione del Centro. È stato sempre Joe ad occuparsi dell’aspetto finanziario, era molto conosciuto dalle banche. Stava cercando, inoltre, di organizzare per il 2022 un grande evento per il 20mo anniversario del Centro Leonardo da Vinci. Aveva una bontà infinita. I soldi non gli mancavano ma la sua generosità – conclude Sciascia – era senza pari. Quante persone ha aiutato senza chiedere nulla in cambio!»
