Le ”Scarpe dell’Antimafia” fanno tappa a Favara: ”Servono risorse per valorizzare beni confiscati”

L’iniziativa regionale “Le Scarpe dell’Antimafia. In cammino tra beni confiscati e diritti negati”, organizzata da Arci Sicilia e I Siciliani giovani, con il contributo di Geotrans e Banca Etica, farà tappa a Favara venerdì 24 settembre. Alle ore 19 presso lo spiazzo di via Kennedy 1 si terrà un incontro pubblico dal titolo “I beni confiscati sono beni comuni” e si svolgerà un sopralluogo presso alcuni beni confiscati nel comune di Favara.
L’iniziativa ha lo scopo di accendere i riflettori sul tema della gestione dei beni confiscati alla mafia, raccontando attraverso una carovana che gira tutta la Sicilia le buone pratiche e i casi di malagestione e abbandono. Obiettivo delle Scarpe dell’Antimafia è promuovere una legge che consenta l’utilizzo dei soldi dei mafiosi, svariati miliardi di euro sequestrati solo negli ultimi anni, per finalità sociali. Non basta infatti confiscare i beni alla mafia, non basta affidarli ai comuni, servono risorse per valorizzarli e fare in modo che si crei lavoro e inclusione sociale nei territori.
“Abbiamo scelto di fare tappa a Favara – sostengono gli organizzatori – per affrontare insieme alle tante associazioni che operano sul territorio il tema della lotta alla mafia. Abbiamo scelto Favara per portare solidarietà alle militanti e ai militanti che qualche mese fa hanno subito gravi intimidazioni. Per dimostrare che nessuno è solo e che possiamo, insieme, sconfiggere il malaffare e la mafia”.