“Sono gravi e preoccupanti le notizie di alcuni ministri, che anticipano proposte che noi consideriamo assolutamente irricevibili, sia nel metodo che nel merito”. Parlando a margine del convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Napoli, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, commenta cosi’ le ipotesi di modifica di Quota 100. “Vediamo indiscrezioni giornalistiche di ministri che anticipano formule assolutamente sbagliate, incalza Sbarra. Per lui, sulle Pensioni occorre “costruire una riforma complessiva, con un confronto vero a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Draghi”.
Il segretario della Cisl sottolinea che il tema della previdenza “impone una riflessione e un confronto adeguato con il Governo”, perche’ c’e’ la necessita’ di “un cambiamento forte, complessivo, nella prospettiva di non penalizzare intere generazioni di lavoratori e di stimolare anche una forma di turn-over”. Per Sbarra bisogna partire dalla consapevolezza che “le Pensioni non sono ne’ un privilegio ne’ un lusso, ma un giusto e sacrosanto diritto”. Ricorda quindi la piattaforma presentata dai sindacati al ministro del Lavoro, in attesa che il Governo attivi “un confronto serio sui contenuti”. “Nella nostra piattaforma unitaria – spiega – non accenniamo a Quota 100, ma diciamo chiaramente che considerato che i lavori non sono tutti uguali, bisogna assicurare forme di flessibilita’ in uscita dal mercato del lavoro, che per noi significa dare l’opportunita’ alle persone di decidere volontariamente di uscire a partire da 62 anni, conquistare l’obiettivo di 41 anni di contributi a prescindere dall’eta’ per godersi il sacrosanto diritto alla pensione”. (AGI)
