“Abbiamo chiesto di modificare la legge Fornero su alcuni punti fermi. Il primo riguarda i giovani. Se non interveniamo con una pensione di garanzia, o con una possibilità che mette insieme i periodi saltuari di lavoro dei tanti ragazzi che lavorano non in modo costante, noi non riusciremo a far andare i nostri giovani in pensione, e quando succederà andranno con una pensione da fame. Secondo, le donne. Abbiamo l’esigenza di dare coerenza alle tante cose che si sono dette durante la pandemia: le donne si erano caricate dei figli in Dad, dei genitori, dell’assistenza familiare. Pensiamo che vada riconosciuto questo lavoro aggiuntivo che le donne fanno nella vita ordinaria, altrimenti poi è inutile fare riferimenti alle pari opportunità e dire che interveniamo su questo settore. Terzo punto, altrettanto importante, è quello dei 41 anni di contributi. Abbiamo chiesto che chi oggi ha 41 anni di contributi possa andare in pensione a prescindere dall’età anagrafica: è impensabile, oggi, bloccare fino a 67 anni un lavoratore che ha cominciato a lavorare a 17/18 anni”. Così, a Sky Tg24 Economia, il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. (askanews)
