I sindacati preparano la mobilitazione per cambiare la manovra e riaprire il confronto con il governo innanzitutto su pensioni e fisco. Assemblee nei luoghi di lavoro partiranno gia’ all’inizio della prossima settimana, quando e’ attesa la legge di Bilancio alle Camere, via via accompagnate da iniziative regionali e di categoria. A meta’ mese Cgil, Cisl e Uil faranno una prima verifica per decidere come proseguire, in base all’esito di questa prima fase di mobilitazione e alle risposte del governo. Manifestazioni nazionali non sono escluse e, sulla carta, neppure lo sciopero generale. Un punto su cui, pero’, la Cisl frena. In questa fase, sostiene il segretario generale del sindacato di via Po, Luigi Sbarra, “sono necessarie iniziative di mobilitazione costruttiva, che non danneggino lavoratori e aziende. Dobbiamo riallacciare i fili del dialogo e non e’ trasformando i luoghi di lavoro in trincee che riusciremo a farlo”, e’ la sua risposta rispetto all’eventualita’ di arrivare allo sciopero generale. Non escluso da Cgil e Uil, anche se la decisione non e’ presa e comunque, assicurano, sara’ unitaria. “A meta’ mese valuteremo se ci sono risposte o no. Dentro il percorso unitario e’ prevista anche la possibilita’ di iniziative nazionali, decideremo insieme quali”, risponde il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Lo sciopero generale “e’ uno strumento, non un obiettivo”, che e’ quello di cambiare la manovra, “non lo abbiamo mai derubricato dal nostro vocabolario. Valuteremo quali saranno le misure da mettere in piedi”, replica anche il numero uno della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Intanto i metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm preparano lo sciopero di otto ore proclamato per mercoledi’ 10 novembre di Acciaierie d’Italia-ex Ilva e Jsw Piombino, che sara’ accompagnato da una manifestazione a Roma davanti al ministero dello Sviluppo economico, per chiedere un piano nazionale della siderurgia, investimenti, occupazione e sviluppo. Sabato 13 novembre sara’ invece la volta degli edili di Fillea Filca Feneal che scendono in piazza a Roma per rilanciare il tema della sicurezza e dire #Bastamortisullavoro e #Bastaover60suiponteggi, insieme ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. (ANSA)
