“Alluvioni e maltempo creano nuovi ostacoli alla ripresa del settore turistico. Per un pieno ritorno a livelli pre-covid sara’ necessario superare il 2022”. Cosi’ Assohotel Confesercenti Sicilia che questa mattina ha riunito i responsabili territoriali del comparto Alberghiero. Un’occasione per passare in rassegna i dati relativi all’ultima stagione estiva e al ponte dei morti e per abbozzare le priorita’ che orienteranno il dibattito con il Governo regionale con il quale e’ gia’ aperto un tavolo di confronto sulla riforma della disciplina delle strutture turistico ricettive.
L’Isola ha praticamente recuperato del tutto il turismo interno ma ha ancora molta strada da fare per tornare ai livelli pre- Covid. In cifre tra il 2019 e il 2020 (primo anno della pandemia) c’e’ stato uno scarto del 57 per cento degli arrivi, con punte tra il 62 e 63 per cento nelle province di Catania, Enna e Siracusa. “I dati dell’estate appena trascorsa e del ponte delle Festivita’ dei morti – spiega Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia e di Assoturismo nazionale che ha presieduto l’incontro – ci dicono che il 2022 potrebbe segnare il ritorno a pieno regime dei turisti dall’estero, facendoci tornare ai livelli pre-covid ma le alluvioni non aiutano e i prossimi mesi saranno decisivi perche’ permangono le preoccupazioni per la quarta ondata della pandemia cosi’ come l’esigenza di sostenere il comparto con politiche fiscali di accompagnamento e con accordi mirati per incrementare l’incoming dai Paesi che piu’ e meglio rispettano le regole anti contagio”. (ANSA)
