“Fin dalla scorsa legislatura mi sto battendo per garantire l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini; è assolutamente necessario permettere ai lavoratori edili di andare in pensione con 30 anni di contributi. Come Movimento 5 Stelle, avevamo chiesto che nella legge di Bilancio ci fosse un ampliamento dell’Ape sociale e siamo soddisfatti che la nostra richiesta sia stata accolta. Ma serve uno sforzo ulteriore, così da realizzare un atto di giustizia sociale per questi cittadini”. Lo afferma in una nota Davide Tripiedi, deputato del Movimento 5 stelle componente della commissione Lavoro. “Nel 2018 ho ripresentato la mia proposta di legge che è attualmente in discussione in commissione Lavoro alla Camera.
I lavoratori delle imprese edili e affini sono sottoposti a continui sforzi che rendono questa una delle attività più usuranti dal punto di vista fisico. Tale settore si caratterizza per l’alto rischio di infortuni, per l’elevata prevalenza di malattie professionali, per un ingente tasso di mortalità in generale e di tumori. I lavoratori più colpiti sono i più anziani: è infatti affetto da malattia professionale il 17% di quelli fra i 40 e 50 anni e il 41% sopra i 50 anni. Ancora: rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, come rilevato dall’Inail, nei primi nove mesi del 2021 nel comparto costruzioni sono cresciute del 16% sia le denunce per infortuni sia le morti sul lavoro”, aggiunge Tripiedi. (Public Policy)

