“E’ importante che, come annunciato nell’incontro di martedi’, il Presidente del Consiglio abbia coinvolto il Consiglio dei Ministri nella decisione di avviare il tavolo sulla riforma delle pensioni. Ora si tratta di esplicitare in un qualche modo gli elementi che definiscano il perimetro entro cui il confronto dovra’ svolgersi, cioe’ gli obiettivi che ci diamo, i temi da sviluppare e i tempi entro cui svolgere il confronto. Sarebbe utile, a monte, intendersi su queste cose”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, in una intervista a ‘Pensioni per tutti’.
Sugli argomenti da affrontare con il Governo, Ghiselli sottolinea: “Credo che i passi in avanti sui lavori gravosi vadano consolidati, estendendo questa platea anche ai lavoratori precoci, riducendo in alcuni settori da 36 a 30 gli anni per accedere all’Ape sociale, ampliando ad alcune altre mansioni l’elenco delle attivita’ gravose. Ma mi faccia aggiungere anche alcuni primi provvedimenti per le donne e i giovani, ad esempio riducendo subito il limite reddituale per poter andare in pensione a 64 anni anziche’ 67, attualmente previsto dalla legge Fornero, riducendolo da 1350 euro a non piu’ di 700 euro. Ed infine rimane aperto il problema non risolto con Quota 102, quello dello scalone”.(AGI)
