Stalking a ragazza, indagato medico in servizio all’Asp di Catania

Approfittando della possibilita’ di accesso alle banche dati in occasione dell’emergenza Covid ha iniziato a perseguitare una ragazza sua coetanea. Ha trent’anni ed e’ stato raggiunto da un obbligo di firma per due volte al giorno nel commissariato Borgo Ognina di Catania oltre alla sospensione dall’esercizio della professione sanitaria presso tutte le strutture pubbliche e private presenti sul territorio nazionale il medico in servizio all’Asp accusato di reiterate condotte persecutorie nei confronti di una ragazza sua coetanea. La procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto dal gip la misura cautelare. Le indagini, dirette dal pool di magistrati che si occupano dei reati che riguardano il delicato settore della violenza di genere, hanno fatto luce sui comportamenti persecutori di un medico trentenne nei confronti di una donna, il cui contatto telefonico era stato reperito illecitamente nell’ambito dell’esercizio della sua professione sanitaria.

La donna, infatti, aveva iniziato a ricevere presso la propria utenza di telefonia mobile, numerose chiamate e messaggi da un numero a lei sconosciuto, a cui tuttavia non aveva mai risposto. Ciononostante, il molestatore, anziche’ desistere dalla sua condotta persecutoria, usciva allo scoperto rivelando alla giovane vittima di essere un medico e di prestare servizio presso la locale Asp. Appresa l’identita’ del molestatore, la donna lo esortava a non chiamare piu’, senza pero’ sortire l’effetto sperato, tant’e’ che l’uomo continuava a tempestarla di telefonate ad ogni ora del giorno e della notte, inviandole centinaia di messaggi, anche attraverso i canali social. A quel punto la giovane vittima, comprensibilmente impaurita, si rivolgeva alla polizia del Commissariato Borgo Ognina, raccontando di essere vittima di atti persecutori. (AGI)