Gli oncologi siciliani si sono dati appuntamento per domani e sabato ad Agrigento per presentare le “Novita’ diagnostiche e terapeutiche sul carcinoma della mammella”. La direzione scientifica del congresso e’ del dottor Antonino Savarino, primario dell’unita’ operativa complessa di Oncologia medica dell’ospedale san Giovanni di Dio di Agrigento. I lavori, nell’hotel Della Valle, inizieranno alle 14.30. “Il carcinoma della mammella – dice Savarino – e’ il tumore piu’ frequente della donna. Ogni anno in Italia si registrano 55.000 nuovi casi. Nella provincia di Agrigento piu’ di 300 donne ogni anno si ammalano di questa malattia e molte di queste sono anche relativamente giovani. E’ una malattia molto complessa ed eterogenea che richiede percorsi di cura personalizzati, sulla base delle caratteristiche biologiche del tumore e della donna, e che non trascurino il supporto psicologico. Tutto cio’ puo’ avvenire solo in strutture, le breast unit, in cui operano professionisti di’ specialita’ differenti ma tutti molto esperti nella diagnosi e nel trattamento del tumore mammario”.
L’ospedale di Agrigento e’ oggi un’eccellenza per la gestione del carcinoma mammario – dice Savarino – in quanto sede di un centro di Oncologia Senologica, in cui opera una squadra di professionisti (radiologi, chirurghi, oncologi, radioterapisti, medici nucleari, psicologi, infermieri di senologia) che quotidianamente si prendono cura delle pazienti con tumore della mammella. Fondamentale e’ poi interagire fattivamente con i medici di medicina generale per seguire al meglio le donne nella propria terra evitando inutili viaggi della speranza. “Questo convegno – conclude – si propone di fare il punto sullo stato dell’arte nel campo della diagnosi e dei trattamenti del carcinoma mammario e al contempo di sottolineare che lo screening mammografico, la gestione pluridisciplinare e l’integrazione ospedale territorio sono armi vincenti per abbattere la mortalita’ e migliorare la qualita’ di vita delle donne della provincia di Agrigento affette da tumore della mammella”. (ANSA)
