Ravanusa, concluse ricerche: è di 9 vittime il drammatico bilancio dell’esplosione

Sono serviti tre giorni e tre notti per ritrovare i corpi senza vita delle persone che erano nel palazzo di via Trilussa, a Ravanusa, in provincia di Agrigento. L’ultimo a essere ritrovato è stato Giuseppe Carmina, 30 anni, che era andato dal padre Calogero, per fare un cambio di automobile. I loro corpi, gli ultimi rimasti sotto le macerie, sono stati ritrovati dai vigili del fuoco nel garage, accanto alla macchina. Sale così a nove il bilancio delle vittime del crollo che sabato scorso ha scosso la vita dell’intero paese.

Solo Giuseppina Montana e Rosa Carmina sono sopravvissute alla tragedia, estratte vive dalle macerie a poche ore dal crollo. Difficilmente, però, riusciranno a dimenticare cosa hanno vissuto. Selene Pagliariello aveva 30 anni. Portava in grembo un bimbo che sarebbe nato nel giro di qualche giorno. Era sul divano con il marito Giuseppe Carmina e i suoceri Angelo e Enza: erano andati a fare una visita prima del parto. Le altre vittime sono Pietro Carmina, ex professore di storia e filosofia dell’Istituto Foscolo di Canicattì e la moglie Enza Zagarrio, Liliana Minacori. Per giorni i vigili del fuoco sono stati impegnati nelle operazioni di ricerca dei dispersi, cercando tra le macerie, utilizzando, nella notte, anche la luce delle fotoelettriche.

Sono stati 142 i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni, 9 le unità cinofile molecolari, 40 le unità Usar in azione. Ora che le operazioni di ricerca sono terminate, l’intera area sarà posta sotto sequestro e le indagini della magistratura appureranno cosa è accaduto, cosa ha determinato l’accumulo di gas nel sottosuolo, determinando l’esplosione e il crollo.

La procura di Agrigento ha già aperto un fascicolo contro ignoti, le ipotesi sono di disastro e omicidio colposo. I tecnici, una volta nominati, si occuperanno di analizzare la rete per individuare il punto da cui è partita la fuga di gas.Per domani, ad Agrigento è stato proclamato il lutto cittadino, in memoria delle vittime di Ravanusa. La città dei Templi si stringe alla comunità dell’Agrigentino in questo momento di grande dolore “per esprimere cordoglio e partecipazione al sindaco e all’amministrazione comunale”.

Ai familiari delle vittime, Papa Francesco ha fatto pervenire la propria vicinanza. “Papa Francesco, che porta nel cuore la sofferenza di tante persone, causata anche dagli ingenti danni che gravano su molti – si legge nel telegramma di cordoglio del Pontefice inviato all’arcivescovo di Agrigento, monsignore Alessandro Damiano – Egli, inoltre, manifesta apprezzamento per quanti si sono prodigati nelle operazioni di soccorso, come pure per la colletta straordinaria promossa da codesta arcidiocesi in favore della comunità Ravanusana. Sua Santità invoca da Dio, per intercessione della vergine Maria, consolatrice degli afflitti, il conforto per quanti soffrono le conseguenze del grave disastro e invia la benedizione apostolica”. (LaPresse)