Casa di cura lager nel Palermitano, intercettazioni shock (VIDEO)

È uno spaccato agghiacciante quello che emerge dalla intercettazioni della Guardia di finanza di Palermo che ha fatto luce sui maltrattamenti perpetrati nei confronti di 23 disabili psicichi da parte di una Onlus che gestiva una casa di cura a Castelbuono. Disabili brutalmente trascinati a tera, altri lasciati sul pavimento, altri reclusi in un locale di pochi metri quadrati che definivano la “stanza relax”. Le telecamere dei finanzieri hanno ripreso anche il grido di aiuto di un disabile imprigionato: “Dottoressa mi faccia uscire… avevamo detto 5 minuti… i patti si mantengono”. Così come una frase utilizzata dai gestori della struttura in riferimento a uno dei ragazzi disabili del centro: “Con gli schiaffi si cresce meglio – dice credendo di non essere ascoltato -… quando ci vogliono, sono migliori del pane”.

Gli ospiti della struttura venivano presi a calci e pugni, nonché offesi pesantemente: “Devi buttare il veleno dal cuore”. Un vero e proprio lager, di cui avevano contezza alcune operatrici del cento: “E’ un manicomio, un lager nazista”, diceva una di loro. “Incuria, maltrattamenti… Mancanza di personale, truffa, di tutto c’è là dentro, firme false, di tutto c’era…”. “Io ne ho certezza al 99% gli alzano le mani ai ragazzi, fin quando non ci sono le telecamere sta cosa? noi non ce la togliamo e vedi che è un reato penale – diceva una donna al telefono – I ragazzi erano vestiti come gli zingari, visto che non li lavavano, visto che il mangiare faceva schifo, visto che la struttura non era pulita”. (askanews)