Covid In Sicilia, verso riconversione posti-letto a fisarmonica

“Si sta tornando al modello della seconda ondata di emergenza Covid con la riconversione dei posti-letto a fisarmonica negli ospedali siciliani, a seconda delle esigenze e della curva dei contagi. Stiamo lavorando per farci trovare pronti, vista la situazione”. Lo dice Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato della salute della Regione Siciliana. Aumentano i contagi in Sicilia e l’incognita della variante Omicron preoccupa non poco i sanitari che tengono alta l’attenzione, soprattutto in vista del Natale e delle prossime festivita’, quando il rischio di assembramento, anche per le feste in famiglia, sara’ inevitabilmente piu’ alto. Nel frattempo, gli ospedali si tengono pronti.

“Al momento abbiamo ricoverati 11 pazienti su 16 posti sara’ difficile in questa fase tornare indietro, la scorsa settimana siamo andati avanti con una media di 1-2 ricoveri al giorno, ma il vaccino e’ l’unica arma che abbiamo”, dice Baldo Renda, direttore della terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo praticamente dedicato in maggioranza a pazienti contagiati da quando e’ scoppiata la pandemia. Uno dei reparti pronti alla riconversione in posti Covid e’ la cardiologia dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo, dove ci sono 16 posti che verrebbero pero’ sacrificati per i pazienti cardiopatici non covid. “Siamo in piena ripresa dei contagi e la situazione a Palermo, e direi in Sicilia – dice Tiziana Maniscalchi, direttore dell’area di emergenza del ‘Cervello’ – e’ simile a quella del resto del Paese, con la variante Omicron. L’affluenza maggiore riguarda giovani e giovanissimi tra i 16 e i 40 anni. Tanti sono anche i vaccinati – sottolinea Maniscalchi – perche’ ormai la maggior parte della popolazione ha fatto le dosi.

L’invito a tutti e’ di evitare assembramenti e feste in casa con tante persone”. Rispetto al periodo pre Covid a Palermo si e’ registrato il 25% di accessi in meno nei pronto soccorso. La concentrazione di ambulanze si e’ avuta soprattutto sulle aree di emergenza dell’ospedale Civico, del Policlinico, del Buccheri La Ferla e dell’Ingrassia, con il pronto soccorso di Villa Sofia che ha in corso lavori di ristrutturazione e con quello del Cervello dedicato solo a pazienti Covid. “Negli ultimi tre giorni – dice Massimo Geraci, direttore dell’area di emergenza del Civico di Palermo – gli accessi sono diminuiti, probabilmente per le notizie sulla variante Omicron, ci sono oscillazioni, e’ il momento di stringere i denti e il timore di una nuova riconversione di posti-letto e’ inevitabile, preoccupa, ma speriamo che si possa superare presto anche questa nuova fase”. (ANSA)