Sicilia, l’assessore all’Economia Armao: bene esercizio provvisorio

L’assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, esprime soddisfazione in merito all’approvazione dell’esercizio provvisorio del governo Musumeci per 4 mesi, fino al 30 aprile. “La sottoscrizione dell’accordo di finanza pubblica 2022-25, intervenuta il 18 dicembre scorso tra il presidente della Regione Siciliana ed il ministro dell’Economia e le Finanze, conclude il lungo negoziato iniziato nel mese di settembre scorso – afferma l’assessore Armao – l’accordo sostituisce quello sottoscritto nel dicembre 2018 e prosegue la profonda riforma finanziario contabile dei rapporti con lo stato e consente alla regione di conseguire la drastica riduzione del concorso al risanamento della finanza pubblica, con il sostanziale dimezzamento rispetto a quello del 2017, significativi risparmi di spesa, rilevanti incrementi delle entrate, il differimento di parte delle quote di disavanzo per gli effetti dell’emergenza sanitaria, l’avvio della compensazione dei costi dell’insularità, l’introduzione, per la prima volta nell’ordinamento regionale, della fiscalità di sviluppo, la razionalizzazione di alcune rilevanti poste di bilancio, la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei fabbisogni standard per la Sicilia, prima tra le regione speciali italiane”.

“Tuttavia – sottolinea l’assessore all’Economia – tale accordo, da un lato, potrà svolgere i propri effetti nei primi mesi del 2022 essendo necessaria l’entrata in vigore della legge di bilancio, per disporre delle risorse rinvenimenti dalla riduzione del concorso alla finanza pubblica e dell’acconto sul concorso sulle compensazioni per la condizione di insularità, per circa 300 milioni di euro, e delle norme di attuazione, per il differimento della quota di ripianamento del disavanzò per 211 milioni di euro. Dall’altro differisce testualmente al mese di maggio la definizione di intese finanziarie con riguardo ad importanti voci di bilancio, come IVA, F24, Split payment, bollo, ma soprattutto con riferimento alla sin qui irrisolta partita delle accise, questioni aperte da anni.

Giova ricordare, peraltro, la fissazione di un termine invalicabile, entro e non oltre il 30 giugno 2022, con effetti a partire dall’anno 2023, per la complessiva definizione della nuova normativa di attuazione dello statuto in materia finanziaria. Importante approdo di un negoziato pluriennale che consenta alla Sicilia di raggiungere tutte le altre autonomie speciali che tale obiettivo hanno conseguito.In questo contesto è di tutta evidenza che il ricorso all’esercizio provvisorio risulta necessitato dalla stessa scansione temporale degli adempimenti necessari per liberare risorse imprescindibili per il bilancio 2022-24 dovendo le stesse essere non solo riconosciute, come avvenuto grazie all’accordo raggiunto con il governo centrale, ma anche effettivamente disponibili con l’adozione di atti normativi ed amministrativi formali.Si propone quindi alla giunta regionale di procede all’approvazione di un esercizio provvisorio per mesi quattro”, conclude Gaetano Armao. Il provvedimento adesso verrà trasmesso all’assemblea regionale Siciliana per iniziare il relativo iter di approvazione. (LaPresse)