Dalla pedopornografia alle truffe, nell’Agrigentino in aumento i reati informatici

“I dati sono tutti in calo, molto di più rispetto al 2020 quando poteva essere spiegato dai mesi di lockdown totale. Quest’anno, il lockdown non c’è stato e il calo dei reati è stato ancora più importante rispetto al 2020, significa che il sistema sicurezza ha funzionato, è stato efficace il sistema di controllo del territorio. La questura ha fatto sforzi quotidiani enormi, anche con 500 persone aggregate da altre questure d’Italia e dai reparti Mobili della penisola, è stata un’attività costante dei 35.600 migranti sbarcati fino al 20 dicembre. Dato, questo degli sbarchi, quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno”. Lo ha dichiarato ieri il questore di Agrigento Maria Rosa Iraci tracciando il bilancio di fine anno della polizia.

Pedopornografia, pornografia minorile, tentativi di adescamento attraverso i social, ma anche truffe per centinaia di migliaia di euro, furto di identità, episodi di istigazione al suicidio e di sostituzione di persona. Sono questi i dati dei reati che sono risultati in aumento.

Secondo il report di Agrigento, nel 2021, sono state 5 le denunce per pornografia minorile, 8 quelle per pedopornografia e 5 le vittime identificate. A questi numeri si aggiungono anche i crimini d’odio, come la diffamazione, le molestie, le estorsioni via web o anche le istigazioni al suicidio. Guardando al crimine digitale  tradizionale, con truffe online per oltre 260 mila euro, 90 indagini avviate e 90 vittime. La Squadra mobile, anche quest’anno, è stata mobilitata sia sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina (509 le persone arrestate per reingresso nel territorio nazionale e altri reati) ma soprattutto dal contrasto allo spaccio. La Stradale ha rilevato invece 8.141 infrazioni, 1.100 delle quali per eccesso di velocità e 927 per mancato uso della cintura. Se sono state 303 le persone individuate con il cellulare alla guida, ben 590 mezzi sono stati scoperti privi di assicurazione.

Oltre 13.741 i punti di patente revocati. Per quanto riguarda l’immigrazione, aumentati gli sbarchi, raddoppiati i decreti di respingimento ed espulsione: erano stati 968 nel 2020, sono stati 1771 nel 2021. Quasi raddoppiati anche i permessi di soggiorno, passati da 2800 a 4379. La polizia amministrativa, dal 1 dicembre 2020 al 30 novembre 2021, ha denunciato 6 persone, 30 gli esercizi commerciali controllati, con importi contestati per oltre 50mila euro. Le Volanti della Questura e i singoli commissariati hanno effettuato, poi, 707 arresti, 24 fermi, 938 denunce e sono controllate oltre 91mila persone. Se i dati dei crimini sono stati complessivamente in calo (sono passati dagli oltre 11 mila del 2019 ai 9600 del 2021), a preoccupare è il numero dei danneggiamenti con incendio: gli episodi sono aumentati di oltre il 50%.