Sciacca verso le elezioni 2022, la sindaca Valenti non scopre le sue carte sulla ricandidatura

”Non risponderò a domande su elezioni perché su questa decisione devo prima confrontarmi con chi ha portato avanti quest’amministrazione”. Manca qualche mese alle amministrative a Sciacca, ma il sindaco, Francesca Valenti, come riporta il Giornale di Sicilia, ancora non riferisce se sarà della partita, tentando di rimanere alla guida del comune, o se si farà da parte. Anche nella conferenza stampa l’amministratore comunale non ha sciolto la riserva. Ha detto che prima dovrà confrontarsi con gli assessori, i consiglieri che l’hanno sostenuta, il parlamentare Michele Catanzaro e con Simone Di Paola e Gianluca Fisco, segretari provinciale e comunale del Pd. A settembre scorso la Valenti aveva fatto intendere che alla fine dell’anno avrebbe potuto scegliere il nodo sul suo futuro politico. Invece, anche questa volta ha preferito non dire nulla.

«Spero che il 2022 – ha detto durante la conferenza stampa – sia un anno di riconciliazione. La pandemia ci ha resi tutti più cattivi, ha acuito le distanze fisiche e incattivito. Ha fatto alzare l’asticella della contrapposizione. Bisogna riconciliarsi come comunità». Sull’esperienza di sindaco, i quasi cinque anni alla guida del Comune: «È stata un’esperienza devastante, ma non in accezione del tutto negativa, con emergenze epocali che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Devastante anche nel senso positivo del termine perché al di là di quello che non era mai accaduto come lo scioglimento del consiglio comunale è un’esperienza che riempie la vita. Io non sono insoddisfatta, abbiamo fatto tante cose e siamo andati oltre ogni possibilità. Ci abbiamo messo l’anima e quando guardandosi allo specchio la valutazione di quelloche è stato fatto è positiva. La critica è utile a crescere, nella valutazione generale non mi sento insoddisfatta».

Il sindaco ha toccato anche numerosi aspetti amministrativi. «Dopo 12 anni – ha detto – il comune chiude senza anticipazioni di cassa e per i debiti fuori bilancio si pagano quelli delle annualità correnti. Recuperato tutto il passato. Questo ci consente di avere situazione migliore. Tuttiinterventi a seguito alluvione per 300 mila euro sono stati fatti senza ricorrere a indebitamento fuori bilancio». Lotta all’evasione. Tra i punti nevralgici dell’azione amministrativa, la Valenti cita la lotta all’evasione dei tributi. In particolare la Tari. Sono 1600 gli avvisi di accertamento inviati per un totale di tre milioni di euro che il comune punta a recuperare. Non poteva mancare la vicenda Terme. «Silenzio assordante – ha detto – della Regione sulle Teme. Unica eccezione dal Ministero che ha fatto sapere che il parco delle terme sarà restituito alla città». A proposito di Aica che «è partita con grandi difficoltà, ma la gestione è diversa da Girgenti Acque». Il sindaco ha ricordato le grandi opere della rete fognaria e il progetto di 33 milioni rete idrica andato a finanziamento.