Ravanusa, libro del prof Carmina nel catalogo della biblioteca di Chivasso

A un mese dalla tragica esplosione di Ravanusa, quella del Comune di Chivasso, nel Torinese, è la prima biblioteca in Italia a catalogare un libro del compianto professor Pietro Carmina. Continua a essere ricordato il docente di filosofia la cui ultima lettera agli studenti, prima della pensione, è stata apprezzata postuma dall’opinione pubblica di tutta Italia, citata persino dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo recente messaggio di fine anno agli italiani. Stavolta a destare interesse sono le sue opere. In particolare, il suo ultimo romanzo “I totomè del barone”, proprio dal prossimo 11 gennaio nel trigesimo della prematura scomparsa dell’autore, sarà uno dei testi che finirà in una biblioteca ad oltre 1.500 chilometri di distanza dalla cittadina siciliana. Prima in Italia, è stata la biblioteca civica Movimente del Comune di Chivasso, in Piemonte, a volere tra i suoi scaffali un’opera del professore Carmina. Si tratta di un giallo storico ambientato nella Sicilia, prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale e che ha come sfondo un fatto realmente accaduto all’epoca: l’incendio dell’archivio della Chiesa Madre di Ravanusa.

Una volta catalogato, “I totomè del barone” diventerà parte del patrimonio bibliografico non solo della biblioteca di Chivasso ma di tutto il Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino e pertanto, grazie al servizio di circolazione libraria, potrà essere letto da tutti gli utenti del sistema con una copertura di 800.000 abitanti e 70 biblioteche civiche collegate da un’unica rete informatica, con catalogo unico, tessera unica ed unico sito web. “Riserviamo un posto importante nei nostri cuori e nelle nostre biblioteche al professore Pietro Carmina – ha detto il sindaco di Chivasso Claudio Castello -, le cui cultura e sensibilità difficilmente potranno essere dimenticate sotto le macerie di una strage assurda, che tiene ancora vivo il dolore di un intero Paese. Questo grande uomo si conferma tale anche nella sua scrittura, appassionata ed avvincente, che risente degli influssi letterari di Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Camilleri e Pirandello, tutti straordinari autori originari di un territorio fecondo come l’Agrigentino”. (ITALPRESS)