Assegno unico per i figli, Inps: già 110mila domande in 48h

L’assegno unico per i figli “è una misura importante”, anche se “forse tardiva, avremmo dovuto pensarci prima. A mio parere è comunque un punto di partenza, non di arrivo”. Lo afferma il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in un’intervista al Messaggero. Secondo Tridico “diversi Paesi di cui dovremmo seguire l’esempio, come Francia e Svezia, che in passato hanno avuto dinamiche demografiche negative, hanno completamente invertito il trend sulla base di tre misure: un sostegno monetario per i figli come il nostro assegno unico, poi i servizi alla famiglia e infine le politiche occupazionali a favore delle donne”.

In ogni caso sull’assegno unico si è fatta “un’operazione straordinaria” con la quale l’Inps “ha predisposto un simulatore e una procedura iper-semplificata che sta riscuotendo molto successo tra gli utenti”: sono già “110mila” le domande “nelle prime 48 ore”. Per quanto riguarda le pensioni, alla luce della fine di Quota 100, sostituita a partire dal primo gennaio da Quota 102, il presidente dell’Inps non ha registrato negli ultimi mesi un particolare aumento delle domande di pensionamento: “Non c’è stata nessuna corsa finale. Nel triennio con Quota 100 si saranno pensionate circa 400mila persone, un numero di gran lunga inferiore alle stime iniziali. Con Quota 102 usciranno poche migliaia di persone”. Per chi volesse in futuro anticipare l’uscita dal lavoro, Tridico propone “un compromesso”: “Si può anticipare l’uscita a 64 anni ottenendo solo la quota contributiva dell’assegno, poi a 67 anni si riceverebbe anche la parte retributiva”. (askanews)