Covid, sindaco di Trapani: ”Usca in tilt e gente costretta a casa”

“Nonostante il sacrificio del personale medico e paramedico e per stessa ammissione dei locali vertici Asp, Usca in tilt, tracciamenti nel caos e persone costrette a casa, senza risposte, da diversi giorni”. Lo afferma il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, secondo cui, “in questo scenario, rimangono numerose le perplessita’ dell’amministrazione comunale trapanese circa la possibilita’ di riprendere le lezioni in presenza in occasione della riapertura delle scuole prevista il 10 gennaio. Proprio in riferimento alla popolazione scolastica, e’ ormai acclarato come sia netto il ritardo nel verificare i tamponi da parte dell’Asp, con tutti i disagi che ne derivano sia per le famiglie che per quanto concerne la sfera lavorativa, gravemente danneggiata dalla situazione economica nazionale. “Ogni giorno – aggiunge Tranchida – riceviamo in Comune decine di telefonate di concittadini esasperati, ai quali cerchiamo di dare ogni ausilio possibile, pur non avendo alcuna responsabilita’ diretta o indiretta nella questione. Siamo pertanto oltremodo preoccupati per la prossima riapertura delle scuole, che rischia di avvenire nel caos e nell’incertezza generale, con disagi alle famiglie alle quali non e’ possibile far vivere un nuovo lockdown economico-sociale”. (ANSA)